PER LE IMPRESE - Segnalazioni
Un milione di euro per la formazione permanente degli adulti

Un finanziamento a tutte le province. L’assessore Simoncini: “Apprendere per tutto l’arco della vita, una premessa indispensabile”.

Favorire un sistema di apprendimento che duri per tutto l’arco della vita con la finalità di far acquisire competenze, autoformazione e aggiornamento. Con questo obiettivo la Regione ha deciso di destinare all’attività di formazione permanente degli adulti a partire dai 18 anni, 1 milione di euro che sono stati ripartiti fra le dieci Province toscane.
“Valorizzare l’apprendimento per tutto l’arco della vita – afferma l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro, Gianfranco Simoncini – rappresenta una premessa indispensabile per qualificare il capitale umano della nostra regione e aiutare la Toscana a raggiungere gli obiettivi di Lisbona, potenziare l’occupazione e costruire una economia e una società della conoscenza”. Tale proposito si traduce in interventi specifici che consistono in corsi, seminari, programmi culturali e circoli di studio.
I corsi. Saranno costituiti da percorsi formativi, di durata media, che non prevedono il rilascio di certificazioni finali di qualifiche, ma riconosceranno le competenze acquisite. Lo scopo di tali attività sarà duplice: da una parte, quello di incrementare le competenze alfabetiche funzionali ossia quelle capacità di comprensione di testi in prosa, grafici e tabelle e di utilizzo di testi stampati e scritti al fine di migliorare le proprie conoscenze ed accrescere le proprie potenzialità. Dall’altra, quello di potenziare le competenze matematiche funzionali, ovvero saper utilizzare in maniera efficace strumenti matematici in diversi contesti lavorativi. Non ultima la capacità di analisi e soluzione di problemi (problem solving).
I seminari. Consistono in interventi formativi che avranno come oggetto l’individuazione da parte di esperti del settore di tematiche che saranno approfondite in gruppi di lavoro e infine dibattute in sedute plenarie.
I programmi culturali. Sono invece opportunità di apprendimento non formale, di durata variabile, i cui temi sono legati alla realtà socio-antropologica del territorio ponendo l’attenzione su quei percorsi culturali che consentono di conoscere meglio le diverse realtà culturali presenti sul territorio.
I circoli di studio. Si tratta di un’attività formativa rivolta a piccoli gruppi che, per un periodo di tempo di breve durata, con la presenza o meno di un esperto, danno vita ad un’attività di carattere culturale e formativo con un obiettivo comune.
L’importo sarà così ripartito per ogni provincia toscana: Firenze 256.200 euro; Pisa 109.300; Lucca 105.700; Livorno 99.000; Arezzo 89.600; Pistoia 74.200; Siena 68.300; Prato 68.200; Grosseto 67.400 e Massa Carrara 62.100.

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Regione Toscana



agosto 2006




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