PER LE IMPRESE - Segnalazioni
Ad ottobre abbigliamento più caro, diminuiscono frutta e verdura

Pubblicato il sesto rapporto elaborato dagli uffici di statistica della Regione Toscana. In crescita anche benzina, gasolio ed energia elettrica. Pisa la città dove i prezzi sono più aumentati.

Ad ottobre il prezzo del gasolio, della benzina e di altri combustibili è continuato a salire, anche se a novembre la sensazione è che si sia in parte riabbassato. In crescita anche i prezzi dell’abbigliamento. Sono diminuiti invece frutta ed olio. Sono i dati principali elaborati dagli uffici di statistica e raccolti nel sesto numero de “Le variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per l’Intera Collettività Nazionale (NIC) nelle città toscane, settembre-ottobre 2005”.
I dati provvisori relativi al mese di ottobre mostrano aumenti dei prezzi non elevati rispetto a settembre 2005: Pisa ha la variazione maggiore con un +0,2%, mentre per Firenze, Grosseto e Pistoia l’aumento è solo dello 0,1%. Rispetto all’ottobre dell’anno prima Pisa, di nuovo la città con la variazione maggiore, registra un +2,5% seguita da Grosseto con un +2,2%, in linea con la media nazionale. Pistoia, con un +1,7% e Firenze con un +1,4%, mostrano gli aumenti annuali più contenuti.
Crescono anche per questo mese soprattutto i prodotti energetici, come benzina e gasolio, a cui si aggiungono energia elettrica (+3,8%) e gas metano (circa il 5%). Fra le altre variazioni di rilievo si segnalano aumenti dei prezzi dell’abbigliamento, generalizzati ma di nuovo particolarmente elevati a Pisa con un +1,1% complessivo rispetto a settembre, e le tasse universitarie (+3,8%). Tra i prodotti alimentari si registrano le diminuzioni della frutta e dell’olio, comuni a tutte le città.
Dai dati definitivi che si riferiscono al mese di settembre emerge che Pisa con il 2,2%, Massa con il 2,1% e Grosseto con il 2%, esattamente la media nazionale, sono le città con la variazione in un anno più elevata. Lucca, invece, si conferma come la città con la variazione annuale più contenuta (+1,1%).
I dati di settembre confermano anche che i prezzi dei servizi aumentano di più rispetto a quelli dei beni, anche se, complici combustibili e prodotti energetici, la forbice si sta riducendo. Gli aumenti annuali che si sono registrati in Toscana da gennaio 2002 a settembre 2005 sono comunque più contenuti rispetto alla media nazionale, con una differenza che si è accentuata nel 2005. Lo si legge confrontando gli indici regionali mensili di recente pubblicati dall’Istat e ai quali, con un confronto tra le dinamiche dei prezzi in Italia e in Toscana, è dedicato l’approfondimento del rapporto di questo mese.
I capitoli di spesa per i quali le dinamiche dei prezzi presentano una maggiore differenza sono alimentari e bevande analcoliche, bevande alcoliche e tabacchi, servizi sanitari e spese per la salute, dove la differenza delle variazioni è attorno all’1%. Il capitolo nel quale gli aumenti registrati in Toscana sono superiori ai valori registrati sull’intero territorio nazionale è quello dell’abitazione, acqua energia elettrica e combustibili.
Il rapporto, curato dal settore Statistica dalla Regione Toscana, dall’Ufficio di tutela del consumatore e dell’utente sempre della Regione e dall’Ufficio di statistica del comune di Firenze, è disponibile per chiunque lo voglia consultare sul sito Internet "Prezzi in vista".

Risorse on line
Prezzi in vista




novembre 2005




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