"Quanto è accaduto in Parlamento – ha dichiarato il presidente dell'Ance Claudio De Albertis - rimette ancora una volta in discussione l'avvio di importanti progetti e programmi per lo sviluppo delle città e delle infrastrutture già da tempo definiti e concordati con il Governo." Risorse on line novembre 2004
Forte sconcerto è stato espresso dall'Ance dopo la mossa a sorpresa con cui alla Camera maggioranza e opposizione hanno deciso di ritirare tutti gli emendamenti al disegno di legge finanziaria per il 2005.
"Una scelta – ha continuato De Albertis - che apre scenari allarmanti per il futuro del Paese e che si aggiunge al quadro già assai grave determinato da un lato dalla riduzione delle risorse per le opere pubbliche e dall'altro dalle conseguenze che avrà sul settore il tetto del 2% imposto alla spesa pubblica".
Con il ritiro di tutti gli emendamenti sono stati infatti accantonati i provvedimenti per il rilancio delle città, quelli finalizzati al varo di una nuova politica della casa e le norme sulla rivalutazione dei beni immobili delle imprese, dalle quali dipende il concreto avvio dei necessari processi di riqualificazione urbana.
È stato infine azzerato il provvedimento che avrebbe dovuto finalmente dare risposta alle gravissime difficoltà causate alle imprese del settore dall'impennata del prezzo del ferro e sul quale era stata data ampia garanzia da parte del Presidente del Consiglio. Di fronte a questa nuova e inaspettata situazione l'Ance, d'accordo con l'Agi, ha deciso di reagire convocando per il prossimo 25 novembre a Roma la Consulta Generale dei Presidenti di tutte le Associazioni dell'Ance, allargata a tutte le altre Organizzazioni dell'edilizia e alle Associazioni dell'indotto industriale del settore.
Obiettivo dell'incontro sarà quello di prendere atto della grave situazione di incertezza venutasi a determinare; di valutare le azioni da mettere in campo in vista del dibattito al Senato; di lanciare un chiaro segnale politico che confermi il senso di responsabilità della categoria, ma nello stesso tempo, ribadisca la sua determinazione.
(Fonte: Associazione Nazionale Costruttori Edili - ANCE)
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