“Leggiamo con piacere sui quotidiani locali dei risultati ottenuti dal settore turistico nello scorso mese di luglio – osserva Mario Salvestroni, presidente di Confindustria Grosseto –. La tenuta di un settore fondamentale per l’economia maremmana è un indice positivo, sia rispetto alle potenzialità del territorio che all’impegno delle amministrazioni per la promozione. Sarebbe utile mettere in atto anche altre strategie, che possano essere di sostegno al settore”.
“In particolare – prosegue Salvestroni – oltre a continuare a lavorare sulla promozione e sulla valorizzazione delle specificità della nostra provincia (turismo golfistico, termale, strutture multi-attrezzate, destagionalizzazione) è necessario, a nostro avviso, in questo momento congiunturale difficile, sostenere le imprese con una fiscalità di vantaggio.
Con il cambiamento dell’andamento turistico, la riduzione delle presenze, la diversificazione delle periodicità, è necessario un adattamento dell’offerta, che non può, però, prescindere dalla qualità. L’impresa, quindi, non può ridurre ulteriormente i costi, rispetto a quanto non abbia già fatto, perché significherebbe ridurre la qualità del servizio, che è invece il fattore premiante.
La penalizzazione maggiore a causa di periodi di permanenza sempre più brevi e la erosione sempre maggiore dei margini d’impresa penalizzano essenzialmente le strutture di maggiori dimensioni, quali gli alberghi, attività caratterizzate da un bilancio meno flessibile.
Per queste attività serve una valutazione ad hoc, che preveda la riduzione del prelievo fiscale a livello regionale, provinciale, locale, se non più ampio.
Come richiesta a livello nazionale si dovrebbe partire dall’Imposta sul valore aggiunto, invece a livello di fiscalità locale, si potrebbe parlare di una significativa riduzione o almeno la sospensione, per il periodo più acuto della crisi, dell’Ici e della Tarsu, questi supporti potrebbero generare una maggiore possibilità di crescita del settore che è riconosciuto come strategico per il futuro di questo territorio.
Servono misure di sostegno che permettano alle aziende non solo di affrontare con maggiore serenità i periodi critici, ma di progettare ed investire sullo sviluppo e sull’espansione del settore”.