PER LE IMPRESE - Segnalazioni
Pacchetto clima, importante bilanciamento tra sviluppo e sostenibilita’

Gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni vengono resi perseguibili grazie all’attività svolta dal nostro Governo, dai Ministeri Ambiente, Politiche Comunitarie e Sviluppo Economico e dall’incisiva azione di Confindustria, che hanno ottenuto un importante risultato sul fronte dell’assegnazione gratuita di quote di CO2.

“L’accordo sul pacchetto clima varato a Bruxelles dal Parlamento Europeo non è certo un compromesso al ribasso perché garantirà alle cartiere italiane l’assegnazione gratuita di quote di emissione entro il tetto di riduzione che rimane comunque fissato ad un ambizioso -21% al 2020” afferma Paolo Culicchi, Presidente di Assocarta che sottolinea come “i contenuti dell’accordo sono stati modificati grazie all’attività del Governo Italiano, ai Ministeri Ambiente, Politiche Comunitarie e Sviluppo Economico e all’incisiva azione di Confindustria”.
“Un passo avanti nella difesa della competitività delle cartiere italiane che dovrebbe scongiurare la delocalizzazione di siti di produzione cartaria con conseguente perdita di posti di lavoro diretti e indiretti ma che apre una fase di attuazione dell’accordo per la quale occorrerà lavorare con lo stesso impegno. Di importanza fondamentale la clausola di revisione ottenuta dal Governo Italiano, che consentirà di verificare che gli impegni assunti non siano ostacolati dalla macchina burocratica” commenta Culicchi.
L’industria cartaria italiana non si è mai sottratta agli impegni volti alla riduzione delle emissioni ma contesta le modalità di raggiungimento attraverso il meccanismo delle aste che non è peraltro previsto da nessun accordo internazionale.
“Senza le modifiche apportate all’accordo dal Consiglio Europeo” spiega Culicchi “l’industria cartaria italiana avrebbe pagato una considerevole cifra che avrebbe solo peggiorato una già difficile situazione, peraltro caratterizzata da un costo superiore del 30% per l’acquisto di gas e energia elettrica rispetto ai concorrenti europei, alla quale si aggiunge una bolletta energetica che ancora non risente della consistente discesa dei prezzi del petrolio”.
Rimane una priorità per le cartiere nazionali investire in efficienza energetica e nell’applicazione delle migliori tecnologie disponibili a tutela dell’ambiente, con investimenti calcolabili in circa 100 milioni di euro negli ultimi cinque anni che hanno conseguito tra il 1990 e il 2005 una riduzione delle emissioni complessive per unità di prodotto del 35%.
Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla ricerca della massima efficienza energetica e soprattutto agli investimenti in cogenerazione che evitano ogni anno l’emissione di 1,5 milioni di tonnellate di CO2 su un’emissione complessiva annua di circa 5 milioni di tonnellate.
“Tuttavia” conclude infine Culicchi “il testo approvato ieri non coglie l’occasione per agevolare la produzione di energia elettrica tramite cogenerazione come richiesto dall’industria cartaria italiana che intende investire ulteriormente in tale tecnologia pulita, essenziale per un Paese come l’Italia per raggiungere l’ambizioso obiettivo di riduzione delle emissioni al 2020. Inoltre la direttiva europea che ne permette l’incentivazione in Italia non è stata ancora adeguatamente attuata”.

gennaio 2009




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