PER LE IMPRESE - Segnalazioni
No alla penalizzazione degli strumenti a favore della R&S

Diana Bracco, vice presidente per la ricerca e innovazione: salvaguardare l’automatismo sul credito d’imposta per la ricerca e sviluppo.

- “L’introduzione del meccanismo della prenotazione, previsto dal Decreto legge anti-crisi, per i crediti d’imposta sulla ricerca e sviluppo rischia di frenare pesantemente l’effetto propulsivo sugli investimenti in R&S e sulla collaborazione tra imprese e sistema pubblico della ricerca”, ha dichiarato Diana Bracco, Vice presidente di Confindustria per la Ricerca e Innovazione.

“Gli investimenti in R&S non sono un costo ma un driver per uscire dalla crisi” ha aggiunto Diana Bracco “Dai primi dati che Confindustria sta raccogliendo emerge che circa il 72% delle imprese che ha utilizzato il credito d’imposta ha consolidato o aumentato i propri investimenti in R&S mentre circa il 50% ha aumentato le commesse ai centri pubblici. Ancora, dai dati Istat: la deducibilità dalla base imponibile Irap ha favorito l’aumento significativo del personale impegnato in attività di R&S registratosi nel 2006 in Italia con un + 13,2 per cento nelle imprese, e un + 65,9 per cento nelle istituzioni non profit. Per questo è importante assicurare la completa automaticità del credito d’imposta.”

'”Allo stesso modo, come ha già sottolineato Emma Marcegaglia al convegno sull’ambiente in Assolombarda, appare contraddittorio che si voglia introdurre un rubinetto al 55% di detrazione fiscale sugli investimenti di efficienza energetica” ha concluso la Bracco, “L’Italia deve decidere di investire sul proprio futuro per questo non si devono penalizzare gli strumenti a favore della R&S e dell’efficienza energetica”.

dicembre 2008




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