Locali notturni con personale qualificato, D.J. iscritti all’Enpals, sempre maggiore attenzione alla sicurezza: questi i punti focali dell’intervento di Natalino Galgani, presidente provinciale e membro della Giunta di Presidenza nazionale di Assointrattenimento, l’associazione dei locali notturni che fa capo a Confindustria: “E’ l’ora di dire no ai gestori improvvisati od abusivi, anche a tutela delle aziende che operano nella trasparenza e nel rispetto delle regole: una scelta essenziale non solo per la riqualificazione del settore, ma anche per le importanti conseguenze sul fronte occupazionale”.“Dopo una stagione estiva – prosegue Galgani – che, purtroppo, ha visto svilupparsi un abusivismo sfrenato, con decine di soggetti che si improvvisavano ‘locali notturni’, spesso privi di personale adeguato, e con il rischio di uno scarso rispetto delle norme anche in termini di sicurezza, riteniamo fondamentale richiamare le Istituzioni ed il Governo del territorio affinché si attivi un tavolo di confronto che porti all’attivazione, concreta, di una serie di meccanismi di controllo indispensabili per la sicurezza dei clienti ma anche per la tutela e la difesa delle aziende che lavorano nel rispetto delle normative vigenti.
Il Regolamento per la semplificazione dei procedimenti relativi ad autorizzazioni per lo svolgimento di attività come quelle dei locali notturni prevede, tra l’altro, l’istituzione di commissioni di vigilanza, con il compito di esprimere il parere sui progetti, verificare le condizioni di sicurezza e igiene dei locali, indicare le misure e le cautele ritenute necessarie sia nell'interesse dell'igiene che della prevenzione degli infortuni. La nostra richiesta è che tali commissioni di vigilanza territoriale vengano sempre attivate e coinvolte, e che siano esaminati tutti i progetti, al fine di verificarne la corrispondenza ai necessari requisiti.
Purtroppo, per i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, le verifiche e gli accertamenti sono, ad oggi, per norma, sostituiti da una relazione tecnica di un professionista che attesti la rispondenza del locale o dell'impianto alle regole tecniche previste. Tale metodo di verifica rischia di non dare le necessarie garanzie di sicurezza fornite invece dall’esame di una competente commissione come quella prevista per i locali con più di 200 persone; c’è da chiedersi le motivazioni di questa disparità e se ciò non determini un possibile aumento dei rischi anche per i clienti.
Chiediamo che alle imprese che vogliono operare nel settore dei locali notturni sia richiesto di utilizzare personale qualificato, come D.J. iscritti all’Enpals, e che il personale sia regolarmente assunto. E’ questo l’unico modo per garantire più occupazione, oltre che maggiore sicurezza per la clientela. Il settore – conclude Galgani – ha bisogno di essere riqualificato, e questa qualificazione passa attraverso una necessaria soluzione, che premi le aziende virtuose capaci di operare, nel rispetto delle regole, fornendo servizi di qualità e garanzie di sicurezza ed impedisca il proliferare di iniziative potenzialmente ai limiti della certezza regolamentare che di fatto, nell’interesse di singoli soggetti, non garantiscono uno sviluppo qualificato dell’intero settore.
Riqualificare vuol dire portare le imprese ad attivare iniziative durature nel tempo, a dotarsi di strutture solide e dimensionalmente più interessanti, e, di conseguenza, a dare maggiore stabilità al mercato dell’occupazione.
I locali notturni accolgono centinaia e centinaia di persone, per lo più giovani: è anche per loro che bisogna agire per promuovere la crescita delle imprese che investono nella sicurezza e nel rispetto delle regole”.On line
Assointrattenimento ottobre 2008