I negoziati multilaterali al centro dei colloqui Confindustria-Mandelson. No a ulteriori deroghe sugli impegni assunti nel 001, all’inizio dei negoziati sul commercio: a esprimere la forte preoccupazione dell’industria italiana su alcune proposte presentate dai paesi emergenti, è Confindustria che, nel corso di un incontro con il commissario europeo per il Commercio Peter Mandelson, al quale hanno preso parte il presidente di viale dell’Astronomia Emma Marcegaglia, il vicepresidente per gli Affari internazionali Paolo Zegna e il vicepresidente per gli Affari europei Andrea Moltrasio, ha ribadito la propria contrarietà alla concessione di nuove flessibilità, pur sottolineando il pieno supporto all’Unione europea per giungere a una conclusione positiva del round negoziale.Nel corso del colloquio, che ha passato in rassegna lo stato dell’arte e le prospettive dei negoziati multilaterali sul commercio dei prodotti industriali, Confindustria ha chiesto, in particolare, che l’esito finale nel Round sia equilibrato e non penalizzi l’industria manifatturiera italiana ed europea, alla quale viene richiesto di attuare una riduzione delle tariffe industriali molto significativa. A fronte di tale impegni, ha ricordato Confindustria, l’obiettivo deve essere quello di assicurare una progressiva liberalizzazione del commercio dei prodotti industriali anche n tutti i principali mercati dei paesi emergenti. giugno 2008