PER LE IMPRESE - Segnalazioni
Politica fiscale, nuovi interventi in materia per il mondo dell'imprenditoria

Confindustria apprezza la decisione di intervenire in materia di politica fiscale sulle imprese in una logica di riorganizzazione e di semplificazione che auspichiamo possa restituire al nostro sistema quella capacità di attrarre investimenti internazionali che ha perso ormai da molti anni. E soprattutto che possa ridurre quella incentivazione implicita a delocalizzare i nostri investimenti che è data da sistemi fiscali molto più favorevoli del nostro in paesi a noi vicini.

Dalla rimodulazione della fiscalità sulle imprese ci aspettiamo quindi effetti positivi per la crescita. Si tratta di una riorganizzazione complessa, che guarda a quanto sta avvenendo in tutta Europa, a cominciare dalla Germania che dal primo di gennaio dell’anno prossimo ridurrà di nove punti l’aliquota fiscale sulle imprese. Da tempo nella media OCSE l’imposta sul reddito societario è al di sotto del 30%. La riduzione della nostra IRES va dunque nella direzione imboccata da tutti i paesi a più alto tasso di sviluppo.
L’operazione annunciata è sostanzialmente a “saldo zero” per l’intero sistema imprenditoriale - anche se con impatti diversi da settore a settore - ma potrebbe avere effetti di alleggerimento complessivo grazie al forte contenuto di semplificazione. E’ importante sottolineare, oltre all’intervento sulle aliquote IRES, anche la riduzione dell’IRAP al 3,9%, che si aggiunge al beneficio già realizzato con il taglio del cuneo fiscale.
Di questo beneficeranno le imprese di ogni dimensione. In particolare per le piccole imprese riteniamo necessari interventi specifici in materia di oneri deducibili e che riducano gli adempimenti. Nel considerare favorevolmente gli interventi annunciati Confindustria sottolinea come occorra evitare che quanto di positivo si riesce a fare a livello centrale venga ridotto o annullato da politiche di segno contrario a livello locale. L’anno scorso, in cinque regioni del centro sud, quelle che avrebbero bisogno di sostegni specifici alla crescita, le addizionali IRAP imposte per coprire una spesa sanitaria inspiegabilmente fuori controllo hanno fortemente ridimensionato, in qualche caso fino ad annullarlo, il beneficio del cuneo fiscale. Non è possibile in alcun modo ripetere un’esperienza di questo genere.
Allo stesso modo Confindustria ribadisce la necessità di interventi indispensabili sul versante della spesa, attuando tagli e risparmi che sono possibili sia a livello centrale sia a livello locale. Solo con politiche di riduzione e qualificazione della spesa pubblica la riforma fiscale potrà dare i risultati sperati.

ottobre 2007




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