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Accordo Banca CR Firenze-Confindustria Grosseto per la ripresa delle PMI

E’ stato siglato il 26 ottobre 2009, presso la sede di Confindustria Grosseto, l’accordo tra Banca CR Firenze (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Confindustria Grosseto, con lo scopo di favorire la ripresa delle PMI e di supportarle nell’affrontare le difficoltà causate della crisi economica. Estensione degli strumenti previsti dalla moratoria su mutui e leasing, finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale, sostegno al capitale circolante, sospensione di rate di mutui e leasing tra i punti salienti dell’accordo.

“Nell’ambito dell’attività di Confindustria Grosseto – osserva Mario Salvestroni, presidente degli industriali della provincia di Grosseto – stiamo attivando una serie di convenzione e di accordi con le Banche per supportare gli Associati in un momento di crisi evidente come quella attuale, per supportare i fabbisogni di liquidità e la continuità dei flussi di credito, che sono divenuti problematici anche a causa dell’applicazione di Basilea 2.
Le aziende hanno bisogno di strumenti per fronteggiare le significative quantità di insoluti che in questo momento stanno affliggendo le aziende. Con il gruppo Intesa Sanpaolo, grazie a questo accordo, presentiamo un prodotto pensato per contrastare le difficoltà causate dal fenomeno dell’insolvenza, in questo momento crescente, e di supporto all’impresa perché più agevolmente superi il disagio dovuto al mancato pagamento degli anticipi. Un altro punto basilare è il rafforzamento patrimoniale delle Aziende: anche su questo fronte stiamo cercando di fissare accordi col sistema bancario – come quello odierno con il Gruppo Intesa Sanpaolo – che portino le aziende ad una migliore capitalizzazione, con un conseguente miglioramento del rating e quindi un miglior accesso al credito ed un miglior tasso medio sulle linee di credito.
Ultimo ed ugualmente fondamentale è il punto che l’accordo odierno dedica alla moratoria delle quote di capitale sui mutui e sui leasing. Molto importante per due aspetti: primo, perché conserva più liquidità nell’azienda che si trova a rimborsare solo interessi passivi e non anche le quote di capitale; secondo, è che costa meno del nuovo credito, perché i mutui già sottoscritti hanno condizioni, in termini di spread, migliori di quelli ottenibili in questo momento”.

“Questa convenzione – sottolinea il Capo Area Toscana-Umbria di Banca CR Firenze Giuseppe Leonardi – rafforza ulteriormente il ruolo che vogliamo svolgere sul territorio per aiutare e sostenere le PMI sulla strada della ripresa. Vogliamo mettere a disposizione degli imprenditori grossetani strumenti immediatamente utili per alleggerire la gestione finanziaria in questo momento, per rinforzare la capacità patrimoniale delle imprese, preparandole a riprendere con basi più solide lo sviluppo successivo che tutti ci auguriamo. Le imprese in generale, ed in particolare le piccole e medie aziende, hanno bisogno di risposte precise che intendiamo dare col rinvio di un anno delle rate dei mutui in essere, col nuovo polmone finanziario per la gestione del circolante e con i finanziamenti per aumentare o rafforzare il patrimonio netto”.

LA CONVENZIONE IN SINTESI
- estensione degli strumenti previsti dalla moratoria su mutui e leasing
- finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale
- sostegno al capitale circolante
- concessa complessivamente da Intesa Sanpaolo la sospensione di rate di mutui e leasing per circa 4000 - imprese

Banca CR Firenze (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Confindustria Grosseto hanno firmato un accordo per promuovere misure volte a garantire l’afflusso di credito al sistema produttivo, attraverso interventi sulla liquidità e sulla patrimonializzazione delle imprese.
L’accordo sarà siglato questo pomeriggio presso la sede di Confindustria Grosseto dal Presidente di Confindustria Grosseto Mario Salvestroni e dal Capo Area Toscana-Umbria di Banca CR Firenze Giuseppe Leonardi. L’intesa odierna si inserisce nella più ampia convenzione nazionale siglata il 3 luglio scorso tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria, con un plafond complessivo di 5 miliardi di euro. Banca dei Territori (6200 sportelli in Italia) mette a disposizione con questo accordo nuovi finanziamenti per le imprese grossetane attraverso le Filiali di Intesa Sanpaolo e di Banca CR Firenze presenti sul territorio con i propri sportelli, a Grosseto e provincia.

A inizio agosto il Gruppo Intesa Sanpaolo ha aderito alla moratoria Abi-Governo che consente la sospensione di 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo e leasing, l’allungamento a 270 giorni della scadenza dei crediti a breve per operazioni di anticipazione su crediti e l’erogazione di finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese. Intesa Sanpaolo e tutte del banche della Divisione Banca dei Territori, di cui anche Banca CR Firenze fa parte, sono però già operative da tempo su questo fronte per supportare le imprese, avendo di fatto anticipato la moratoria con l’avvio – fin da maggio – della procedura per consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e leasing. Ancora prima dell’adesione alla moratoria Abi-Governo, grazie all’accordo per le PMI stipulato a luglio con Confindustria, il Gruppo Intesa Sanpaolo si era già attivato su tutto il territorio nazionale e ad oggi risultano concesse complessivamente circa 4000 sospensioni di pagamenti rate di mutui o leasing.
In questo quadro si inserisce l’accordo siglato tra Banca CR Firenze e Confindustria Grosseto che si spinge ben oltre l’accordo per la moratoria siglata in sede ABI e prevede una serie di risposte concrete alle diverse esigenze delle imprese, tra le quali:
• soddisfare il fabbisogno di liquidità delle aziende fornendo continuità ai flussi di credito verso il sistema produttivo e permettere di superare la fase più difficile della crisi;
• gestire in forma flessibile i finanziamenti in corso attraverso il rinvio del pagamento della rata di mutui e leasing per 12 mesi;
• favorire interventi di rafforzamento patrimoniale delle aziende, per permettere così un miglioramento del rating e, quindi, un più agevole accesso al credito ed un efficace utilizzo degli strumenti di garanzia.
Nell’ambito dell’accordo sono stati individuati anche gli specifici strumenti nelle diverse aree di intervento:
- Rafforzamento patrimoniale
Sono previsti finanziamenti rivolti alle aziende costituite in forma di società di capitali che intraprendono processi di rafforzamento patrimoniale, secondo due diverse tipologie; le caratteristiche essenziali, a fronte dell’impegno delle imprese a migliorare la propria struttura patrimoniale entro un dato periodo, sono le seguenti:
• Ricap Crescita Programmata: consiste in un finanziamento erogato in anticipo rispetto al piano di rafforzamento patrimoniale dell’azienda, in misura da una a due volte l’entità del rafforzamento stesso per un importo massimo di 3 milioni di euro in relazione al rating, con una durata compresa tra i 3 e i 5 anni. Gli apporti devono avvenire nel corso della durata del finanziamento, tramite aumento di capitale sociale, o accantonamento utili o finanziamento soci da postergare al mutuo.
• Ricap Moltiplica: il finanziamento può essere concesso in misura fino a quattro volte l’aumento di capitale, in relazione al rating dell’azienda e per un importo massimo di 5 milioni di euro e con una durata ricompresa tra i 5 e i 10 anni; il versamento del capitale deve essere effettuato dall’impresa prima della stipula del contratto di mutuo.
- Flessibilità dei finanziamenti
Si tratta di strumenti studiati in modo specifico per consentire alle imprese di gestire in forma flessibile il prestito in corso di ammortamento, in termini di estensione della durata del finanziamento. In particolare con il “Rinvio rata”, la Banca si impegna a concedere il rinvio del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di richiesta. La sospensione, in coerenza con iniziativa in materia già avviate dalla Banca. e in armonia con l’Avviso Comune dell’ABI - al quale hanno aderito tutte le banche del Gruppo e finalizzato a favorire la continuità dell’afflusso di credito al sistema produttivo - è riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuità aziendale e ha come oggetto le rate in scadenza o già scadute da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda. L’iniziativa ha validità sino al 30 giugno 2010.
- Sostegno alla liquidità aziendale
Capitale circolante: la banca concede una specifica linea di credito aggiuntiva agli affidamenti già in essere, per favorire la gestione degli insoluti, un problema particolarmente avvertito in questo momento. L’importo massimo concedibile è in funzione delle linee di credito per smobilizzo commerciale già concesse (25% del castelletto con un massimo di 250 mila euro). I Confidi interverranno con una garanzia pari ad almeno il 50% della linea di fido. L’iniziativa è valida fino al 30 giugno 2010.







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