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Utilizzo del TFR, l’intervento di Bombassei

Dichiarazione di Alberto Bombassei Vice Presidente Confindustria per le relazioni industriali, gli affari sociali e la previdenza.

Le dichiarazioni del Segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, sull’utilizzo del TFR ci sembrano del tutto fuori luogo. La misura decisa in questi giorni dal governo ha natura del tutto diversa da quella che fu attuata nel 2007. Allora alle imprese sopra i 50 addetti fu imposto di versare il TFR all’INPS, nel caso il lavoratore scegliesse di non versarlo in un fondo pensione. La misura ebbe quindi un impatto diretto e rilevante sulla liquidità delle imprese. Oggi si utilizzano quei fondi, come peraltro è già stato fatto nel recente passato in base a criteri approvati dall’Unione Europea, per mantenere invariati i saldi di bilancio. Questa nuova misura non ha dunque alcun impatto sulle imprese né sui lavoratori.

Aggiungiamo che Confindustria espresse preoccupazione riguardo all’utilizzo del TFR sia nella fase iniziale di definizione della riforma della previdenza complementare (nel 2005) con il meccanismo del silenzio assenso, sia nella fase di attuazione della riforma nel 2007. Tali preoccupazioni sono state espresse dunque nei confronti di due governi, un governo di centro- destra e uno di centro- sinistra. In entrambe le circostanze furono richieste misure compensative volte a conciliare i problemi delle imprese in termini di autofinanziamento con l’esigenza di sviluppare la previdenza complementare per i lavoratori.

Resta aperto il problema di riconsiderare la destinazione del TFR all’INPS, anche alla luce della situazione molto difficile delle imprese sotto il profilo della liquidità".






















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