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Filiera del latte ovino: accordo tra le Associazioni per tutelare l’economia del comparto

Siglato, presso la sede dell’Associazione Industriali Grosseto, dalle sezioni provinciali di Astolatte, Cia e Confagricoltura un accordo per la tutela e la promozione della filiera del latte ovino e dei prodotti derivati. L’auspicio delle tre Associazioni è che lo spirito dell’accordo sia condiviso anche dalla Regione Toscana, così da avviare un costruttivo percorso di dialogo che coinvolga tutti gli attori coinvolti, per migliorare e sostenere le iniziative volte allo sviluppo del settore.

E’ proprio in Toscana che, assieme alla Sardegna, si concentrano le maggiori aree di produzione del latte ovino e suoi derivati a livello mondiale. A livello regionale, oltre il settanta per cento della produzione è concentrata nella provincia di Grosseto, con una rilevanza, a livello economico e sociale, molto importante.
E’ in questo quadro che si colloca ed assume una valenza estremamente positiva l’accordo che è stato raggiunto ieri presso la sede dell’Associazione Industriali Grosseto tra Astolatte e le rappresentanze provinciali di CIA e Confagricoltura.
L’accordo si inserisce in un contesto in cui a campagna già avviata non era stato possibile ancora definire gli aspetti fondamentali sia di carattere economico che qualitativo legati al prezzo del latte. Si tratta di un risultato di grande rilevanza perché, anche se già da tempo era stata da tutti condivisa l’importanza e la necessità di un’azione di sistema per il governo della filiera attraverso la quale promuovere iniziative per lo sviluppo del settore, si tratta del primo accordo del genere per il comparto a livello provinciale.
Tra i punti fondamentali, la definizione del prezzo della campagna 2009 del latte ancorata alle caratteristiche qualitative del prodotto.
Un punto di partenza in un percorso volto al miglioramento continuo per un prodotto di nicchia che rappresenta una reale eccellenza in ambito provinciale, da tutelare e da sostenere con uno spirito che guarda al futuro ed a prospettive di crescita ed espansione.
L’accordo, pur avendo una valenza a carattere provinciale, rappresenta, secondo le Organizzazioni che lo hanno sottoscritto, un fondamentale punto di partenza per riavviare un dialogo che veda come protagonista la Regione Toscana al fine di poter sviluppare ulteriori interventi atti a rafforzare la filiera e quindi a determinare quelle possibili prospettive di sviluppo che tutti auspicano. E’ in tal senso che nell’accordo è prevista una richiesta immediata per l’avvio di un confronto con l’Amministrazione toscana al fine di poter trasferire lo spirito e i contenuti dell’accordo anche a livello regionale, per un percorso di filiera completo che coinvolga tutti gli attori interessati.

marzo 2009







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