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I giovani e il lavoro - Stabile, vicino casa e con buono stipendio: un lavoro “ideale”, distante del mondo ideale Correttezza, passione, onestà, crescita professionale e personale sono i valori del mondo del lavoro che gli imprenditori vedono come fondamentali, mentre per gli studenti sono importanti guadagno e sicurezza: i risultati dell’indagine svolta nell’ambito del progetto “Adotta il futuro”, un interessante spaccato di come studenti, imprenditori e docenti maremmani vedono il mondo del lavoro, dove non manca qualche sorpresa.Come i giovani vedono il mondo del lavoro? Quali le loro attese e le loro prospettive? Dall’indagine realizzata nell’ambito del progetto “Adotta il futuro”, realizzato dall’Associazione Industriali Grosseto in collaborazione con l’Ufficio Provinciale Scolastico, emergono dati molto interessanti. E’ percepito come positivo soprattutto il lavoro stabile: stabilità in termine di contratto, ma anche di inquadramento professionale e localizzazione geografica. Un lavoro, che non cambi, possibilmente sempre nello stesso posto. Altro requisito necessario perché, sul lavoro, si esprima il massimo, è lo stipendio: “si deve guadagnare bene”. Un’idea del mondo del lavoro, quindi, che non indica modelli specifici o personali, ma si rifà ad una sorta di immagine “idealizzata”, quella del lavoro sicuro, possibilmente con un buon stipendio. Molto bassa la percentuale dei ragazzi che, per entrare nel mondo del lavoro, si dicono disposti a valutare la possibilità di avviare un’attività in proprio, così come a cambiare funzioni e ruoli all’interno del contesto del lavoro. Manca, quindi, una visione del lavoro come percorso in fieri, di crescita personale, legato a concetti ormai acquisiti, come disponibilità e flessibilità. Nonostante abbiano indicato come condizione non ideale quella legata alla mobilità professionale, gli studenti valutano positivamente la possibilità di fare carriera.