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Assegni: cosa cambia dal 30 aprile 2008

Si è tenuto, presso l’Associazione Industriali Grosseto, un seminario dedicato alla nuova disciplina sugli assegni. Un tema di grande attualità, considerando che le norme entreranno in vigore a partire dal 30 aprile 2008.

Dal 30 aprile 2008 sono in vigore le disposizioni relative ai nuovi limiti per la circolazione del contante e degli strumenti di pagamento al portatore, previste dal d. lgs. 231/07 (art. 49), che ha recepito la III direttiva Antiriciclaggio. Molte le novità: in primo luogo, è stato ridotto a 5.000 euro (da 12.500) il limite per il trasferimento di denaro contante, libretti di deposito bancari o postali al portatore, titoli al portatore tra soggetti non abilitati (per importi pari o superiori il trasferimento può avvenire attraverso banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane).
“In particolare – hanno ricordato i relatori, dr. Pietro Mascagna ed il dr. Fabrizio Fralassi, della Direzione Monte dei Paschi di Siena –, per i moduli di assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari si prevede l’apposizione della clausola di non trasferibilità (ovvero un unico passaggio dal traente, colui che emette l’assegno, al prenditore dello stesso, colui che lo riceve) e l’indicazione del nome/ragione sociale del beneficiario (per importi pari o superiori a 5.000 euro, se si tratta di assegni bancari e postali)”.
Sarà comunque possibile richiedere per iscritto il rilascio di moduli in forma libera, quindi con facoltà di essere girati, ma deve essere corrisposta, a fronte del rilascio, un’imposta di bollo pari a 1,50 euro per ciascun modulo richiesto. Inoltre, con riferimento alla trasferibilità dei titoli in forma libera, ciascuna girata dovrà indicare il codice fiscale del girante, a pena di nullità.
“L’imminente entrata in vigore delle nuove regole e il conseguente impatto sull’operatività e le prassi commerciali sinora adottate – ha ricordato il responsabile del settore imprese di Confindustria Grosseto – hanno indotto l’Agenzia delle Entrate e il Ministero delle Finanze a fornire alcuni chiarimenti e precisazioni circa le modalità applicative della norma, sulla fase transitoria dell’applicazione delle nuove regole.
Ad esempio, dal 30 aprile 2008 potranno essere utilizzati i moduli di assegni bancari o postali consegnati dagli intermediari prima di tale data, tenendo conto dei nuovi limiti di trasferibilità. In caso di utilizzo dei vecchi moduli in forma libera, non sarà dovuta l’imposta di bollo di 1,50 euro”. Al riguardo è importante ricordare che la sanzione per errato utilizzo dei vecchi assegni va dall’1% al 40% dell’importo del titolo. L’incontro è proseguito approfondendo tutte le nuove norme, in relazione ai necessari adeguamenti che imprenditori e cittadini dovranno adottare, per evitare di incorrere in sanzioni. L’incontro ha riscosso molto interesse tra gli imprenditori intervenuti.

aprile 2008







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