NEWS - Comunicati stampa e notizie
Da padre in figlio: gestire la successione d’impresa in modo vincente

Al passaggio generazionale ed alle possibili soluzioni per gestire questa importante fase di cambiamento nella vita di un’impresa è stato dedicato, nei giorni scorsi, un interessante incontro organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Grosseto e dall’Unione Giovani Dottori Commercialisti di Grosseto. Per mantenere il valore dell’impresa, e trasformare il passaggio generazionale anche in una fase di crescita dimensionale, è necessario rifuggire da schemi preconfezionati, costruire per ogni azienda un percorso su misura, e, soprattutto, anticipare i processi virtuosi di gestione di questa delicata fase, al fine di governarli con consapevolezza.

L’incontro ha visto la partecipazione di oltre settanta tra imprenditori e commercialisti, una partecipazione attiva, da cui è nato un dibattito di approfondimento sui temi trattati. Soddisfazione da parte di Andrea Guadagnoli, presidente GI Confindustria Grosseto, e Riccardo Tomasi, presidente Giovani Dottori Commercialisti di Grosseto, non solo per la viva e qualificata partecipazione, ma anche per il clima di confronto instauratosi. “Un momento di incontro importante – ha sottolineato Guadagnoli – fra giovani di due settori, il mondo dell’impresa e quello dei professionisti, che convivono insieme e possono lavorare fianco a fianco in modo sempre più proficuo”.
Durante la presentazione del case history, un esempio positivo di passaggio generazionale, Ivo Frosolini, fondatore di Grafiche Effesei, azienda con sede a Grosseto, ha evidenziato come non sia facile, per l’imprenditore che ha creato dal nulla la sua impresa, cederne le redini, ma come questo passaggio sia non solo inevitabile, ma fortemente auspicabile. “Il passaggio generazionale – ha sottolineato il figlio Roberto, oggi alla guida dell’azienda – ha visto anche un ricambio delle forze lavoratrici all’interno dell’impresa, che si presenta, oggi, come un’azienda strutturata, con oltre venti collaboratori, pronta ad affrontare la sfida del mercato, che chiede prodotti di qualità in tempi rapidi”.
Nell’esordio del suo intervento il prof. Filippo Dami, professore aggregato di Diritto tributario, all’Università di Siena, ha evidenziato come i ricambi generazionali delle imprese, che sono stati gestiti in maniera corretta e consapevole, abbiano un elevato livello di successo. “Le imprese su base familiare – ha osservato il prof. Dami – sono e restano ancora, nel nostro tessuto produttivo, quelle che producono nel tempo maggior valore. Il ricambio generazionale, nella storia della vita dell’impresa, è uno dei momenti più critici, perché garantire la successione generazionale all’impresa significa garantire un percorso virtuoso che ne preservi i valori. Quei valori che il socio fondatore, con anni di sacrificio e di lavoro, ha assicurato a quell’attività.
Bisogna affrontarlo con coraggio, e capire anche – questo sia da parte del padre che del figlio – se davvero il soggetto che potrà garantire il miglior futuro è nella famiglia, oppure no.
Secondo le statistiche – ha proseguito Dami – l’ottanta per cento dei ricambi generazionali non ha successo e i due terzi delle imprese che hanno gestito questo ricambio generazionale in maniera sbagliata muoiono dopo la terza generazione. Per questo è fondamentale che la successione d’impresa non sia gestita in modo improvvisato, ma segua un percorso deve partire da lontano, adeguatamente programmato e strutturato. E il momento migliore si ha quando l’imprenditore che deve gestirla, proprio quello stesso imprenditore che ha fatto il successo dell’azienda, è nel pieno della propria capacità per assecondare il ricambio. In questo modo è egli stesso il protagonista e la guida della successione generazionale, in modo non traumatico, e con grandi benefici per l’impresa. Adeguatamente gestito, infatti, il passaggio generazionale non è soltanto un momento di mantenimento del valore dell’azienda ma anche di crescita dimensionale”.
Per quanto riguarda gli strumenti giuridici, il prof. Dami ha ribadito come la scelta di questi strumenti non debba essere condizionata dalla variabile fiscale. Di caso in caso, per la successione d’impresa, è necessario costruire per ogni azienda un abito su misura, valutando le soluzioni più adatte. In questo, il ruolo del consulente è fondamentale. Tra gli strumenti più nuovi a disposizione dell’impresa, il “patto di famiglia” ed il trust.
Il “patto di famiglia” è un accordo fatto tra tutti gli eredi in cui si stabilisce con volontà unanime e non più impugnabile chi si occuperà dell’azienda, e quali beni andranno a chi, invece, non è interessato a seguire le orme paterne, garantendo così le soddisfazioni legittime di tutti i soggetti coinvolti.
Il trust si presta ad essere utilizzato in numerose e diverse situazioni, fa assumere una terzietà al ricambio generazionale, attraverso un contratto con il quale un patrimonio è dato in gestione ad un soggetto professionale che è obbligato a portarlo avanti strettamente secondo le indicazioni che sono state date da parte di colui che lo ha disposto, nell’interesse di uno o più beneficiari futuri. Da un lato preserva il patrimonio, dall’altro può essere uno strumento con cui per un certo periodo di tempo si garantisce la gestione di un soggetto professionale che accompagni il passaggio generazionale, e quindi l’entrata nell’impresa da parte dei figli.
All’intervento del prof. Dami è seguito quello del dr. Marco Ulivagnoli, Servizio Finanza d'Impresa Banca Cr Firenze, che ha presentato alcuni degli strumenti messi a disposizione degli imprenditori, tra cui il “private equity” ed il “family buy-out”. Grazie ad interventi di private equity è possibile favorire la crescita dimensionale, lo sviluppo tecnologico ed il ricambio generazionale. Tra gli interventi di “Private Equity” del Gruppo Banca CR Firenze (sponsor dell’evento) gli interventi diretti (Engineering, Brain Technology, Welcome Italia, Protera) e gli interventi indiretti, tramite la sottoscrizione di fondi di tipo “Equity” o “mezzanine Financing”.

dicembre 2007




|             Dove Siamo           |           Copyright           |           Credits           |