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Nasce il nuovo polo alimentare italiano per la produzione dell’alta gastronomia fresca

Copaim, azienda toscana leader nella gastronomia fresca e partecipata al 30% da Pentar, ha acquisito Musso, marchio torinese specializzato nei piatti da banco e nel take-away.

Copaim, azienda toscana produttrice di gastronomia fresca, leader italiano per l’esportazione, ha acquisito Musso, storico marchio torinese specializzato nella produzione di piatti gastronomici destinati principalmente alle vendite al banco assistito e take-away nei canali della distribuzione moderna. L’acquisizione segna la nascita di un polo industriale di eccellenza, proiettato a diventare leader italiano del settore. Si tratta infatti di due aziende complementari che hanno sviluppato negli anni l’offerta con prodotti innovativi e con processi produttivi all’avanguardia.
Con questa operazione, Copaim concretizza la propria vocazione a svolgere il ruolo di player di riferimento nel comparto alimentare italiano per la produzione dell’alta gastronomia, in piena coerenza con il piano industriale messo a punto nei mesi scorsi in seguito all’ingresso di Pentar nel proprio capitale sociale. Il piano, condiviso con tutti gli azionisti (S.I.C.I., Fidi Toscana, P.L.T, management), prevedeva infatti un significativo sviluppo per linee esterne.
“Questa acquisizione rappresenta il primo passo di un percorso di crescita – ha dichiarato Daniele Lombardelli, Presidente di Copaim – che è iniziato con l’ingresso di Pentar nella nostra compagine azionaria. Si tratta di un’operazione mirata che unisce le capacità produttive di due aziende complementari: l’expertise ultradecennale di Copaim e la flessibilità produttiva e di servizio di Musso sono gli asset che ci consentiranno di rispondere con tempestività alle esigenze di un mercato in forte sviluppo”. “La costituzione del più importante polo alimentare per la produzione dell’alta gastronomia fresca – continua Lombardelli - è in linea con la potenziale crescita dei consumi di gastronomia fresca sia in Italia sia in Europa, sempre più strutturati per canale distributivo e modalità di vendita”.
Con 147 dipendenti e un fatturato 2006 di circa 27 milioni di euro (+10% rispetto al 2005), Copaim è presente in Toscana con tre stabilimenti: uno ad Albinia (Grosseto) dedicato alla gastronomia, uno a Massa e Cozzile (Pistoia) per la pasta fresca e uno a Stribugliano (Grosseto) per i prodotti caseari. Copaim possiede inoltre il 50% dell’azienda pugliese La Chiavicella, attiva nella produzione di gastronomia vegetale, che verrà ricapitalizzata nel corso del 2007. “Ricette d’Autore” è la nuova marca specifica per le vendite retail.
Copaim ha recentemente ottenuto un riconoscimento da parte di Eurispes a conferma dell’eccellenza dell’azienda nel settore alimentare: l’azienda maremmana è stata infatti inclusa tra le cento imprese selezionate da Eurispes, di cui solo 5 alimentari, nel secondo Rapporto sull’Eccellenza in Italia. La presenza di Copaim nel rapporto è un chiaro segnale della capacità dell’azienda di essere competitiva e di creare valore aggiunto per l’intero sistema imprenditoriale italiano.
Negli scorsi mesi Copaim ha raggiunto un accordo con i suoi azionisti per consentire a Pentar, società di investimenti guidata da Maurizio Romiti, di acquisire circa il 30% della società toscana. Pentar, partner strategico e finanziario, e Copaim hanno definito insieme un percorso di crescita per consentire all’azienda di diventare più competitiva, di creare valore e di garantirsi le migliori condizioni per aprirsi al mercato nel medio termine.
Tra gli obiettivi di sviluppo di Copaim, oltre al raggiungimento della leadership in Italia, vi è anche la crescita all’estero, in particolare in Inghilterra e Francia considerati mercati strategici, e verso le nuove frontiere extraeuropee come la Cina.

Il piano industriale messo a punto dal management Copaim e Pentar prevede anche ingenti investimenti in attività di Ricerca & Sviluppo per migliorare la qualità delle produzioni e per l’innovazione del processo lavorativo delle materie prime. A tal fine si prevede il rinnovamento degli impianti, il completamento dello stabilimento di Albinia e l’ottimizzazione delle strutture produttive per consentire la massima focalizzazione del core business.
Il trend economico prevede una un tasso di crescita medio delle vendite consolidate nel triennio 2007 -2010 pari al 12% annuo e una crescita dell’EBITBA consolidato, relativo allo stesso arco temporale, pari al 29%.
Musso, azienda di Leinì (Torino) che opera principalmente nel Nord-Ovest, si sta velocemente espandendo anche nel Sud Italia, grazie all’entrata a regime di un’azienda consociata di Catania, specializzata nella produzione di verdure grigliate e piatti freschi per il mercato locale.
Nel 2006 Musso ha realizzato un fatturato di oltre 15 milioni di euro: un terzo proviene dalla vendite di piatti di “gastronomia calda”, i due terzi rimanenti sono suddivisi tra le vendite di insalate /antipasti ittici o piatti a base di maionese e gelatine.
Negli ultimi anni le vendite in confezioni take-away hanno rappresentato il driver di sviluppo dell’azienda nella Grande Distribuzione, canale in cui si concentra l’80% del suo fatturato complessivo.

On line
Copaim

luglio 2007




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