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Industria toscana: dati incoraggianti dall’ultimo trimestre 2005

Indagine Unioncamere Toscana-Confindustria Toscana relativa al IV trimestre. L’industria toscana archivia un anno difficile, ma le aspettative sono in miglioramento la produzione torna in territorio positivo dopo diciassette trimestri col segno meno.

Trimestre incoraggiante, il IV del 2005, per l’industria manifatturiera toscana. Il dato di spicco è il +0,2% della produzione industriale; pur trattandosi di una variazione lieve – che non altera la valutazione generale di stagnazione dell’industria toscana – si tratta comunque del primo incremento dopo 17 trimestri consecutivi al ribasso.
Il dato sulla produzione si accompagna ad un andamento generalmente buono degli altri indicatori congiunturali: +1,4% il fatturato, +3,6% gli ordini esteri (con una lieve flessione, invece, degli ordini interni, -0,3%), +1,4% la spesa per investimenti, 34,2% l’incidenza dei costi diretti sulla produzione, in discesa fin dal 2003. Tiene l’occupazione (-0,1% congiunturale). Il grado di utilizzo della capacità produttiva (75,7%) resta invece sensibilmente al di sotto delle medie degli ultimi anni.
Le dinamiche intersettoriali risultano disomogenee ma si osserva una certa prevalenza di segni positivi sugli indicatori più importanti.
La produzione industriale è trainata dal buon andamento dei settori lavorazione dei metalli e meccanica; sono in recupero pelli, cuoio e calzature, mentre si conferma il dato negativo per il tessile abbigliamento ed i minerali non metalliferi. Il dato occupazionale relativo al 2005 chiude invariato rispetto all’anno precedente. Un dato confortante arriva dalle piccole imprese che, dopo innumerevoli trimestri negativi, vedono la produzione al +0,3% nell’ultimo trimestre dell’anno. Si conferma, infine, il periodo positivo per le medie imprese (produzione +1,4% nel secondo semestre 2005).
La domanda: fatturato, ordini esteri ed ordini interni
Dopo la flessione della prima metà dell’anno, tornano a salire i fatturati aziendali, anche se la variazione annuale resta leggermente negativa (-0,3%), confermando una stagnazione che si protrae ormai da due anni (+0,2% nel 2004). Nel IV trimestre 2005 rialzano la testa i listini aziendali (+2% variazione tendenziale dei prezzi) e determinano una debole contrazione (-0,6%) del volume d’affari reale (fatturato nominale meno variazione dei prezzi), che porta ad un lieve accumulo dell’invenduto.
Il permanere di una fase di crescita dell’economia a livello internazionale, unita ad una rivalutazione del dollaro sull’euro, influisce positivamente sugli ordinativi esteri (+1,2% gli ordini nel 2005 della nostra regione).
In controtendenza gli ordini interni (-1,1%) che, nel 2005, crescono solo nell’alimentare e nell’elettronica e mezzi di trasporto.
La dimensione d’impresa
Il IV trimestre 2005 conferma il dinamismo delle medie imprese (da 50 a 249 addetti) che, rispetto al quarto trimestre 2004, fanno un ulteriore passo in avanti a livello di produzione (+1,2%) e di fatturato (+3,9%) portando quest’ultimo ad un +1,7% annuale.
La grande impresa (oltre 250 addetti) continua il proprio momento di difficoltà. Nell’ultimo trimestre scendono produzione (-2,2%) e fatturato (-0,3%); quest’ultimo però non pregiudica del tutto il dato medio annuale (+0,4%). Migliora la situazione della piccola impresa (da 10 a 49 addetti) che resta comunque in affanno. Nel IV trimestre 2005 tornano in positivo, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, produzione (+0,3%) e fatturato (+0,8%); ma calano nella valutazione annuale (produzione -1,7%; fatturato -1,2%).
Spese per investimenti
Cresce dell’1,4% la spesa per investimenti; il dato, che fa seguito al +2,2% registrato nel 2004, testimonia la reazione del sistema imprenditoriale toscano alla difficile congiuntura e si spalma su quasi tutti i settori. Il dato riguarda maggiormente le grandi imprese (+7,9%), mentre ristagna nelle medie (-0,3%) e sale leggermente nelle piccole (+0,7%).
Le aspettative
Risale leggermente nel I trimestre 2006, rispetto al medesimo trimestre del 2005, il clima di fiducia degli imprenditori. Un 26% di risposte prevede un aumento della produzione nel I trimestre 2006 (rispetto al periodo gennaio-marzo 2005) mentre un 14% prevede una diminuzione, per un saldo complessivo pari a +12 punti percentuali, migliore rispetto a un anno fa (un saldo positivo di 3 punti).
Anche le aspettative della domanda estera, valutate rispetto al precedente trimestre, passano da un saldo di +11 (del I trimestre 2005) a +13 punti percentuali (del periodo gennaio-marzo 2006). Quelle relative alla domanda interna (+6 punti), seppur in riduzione rispetto al trimestre precedente, segnano un mutamento di scenario rispetto al medesimo periodo del 2005 (-2 punti). Stabile, rispetto al medesimo trimestre del 2004, le aspettative relative ai livelli occupazionali (-2 punti) con un sostanziale equilibrio tra gli imprenditori che prevedono di aumentare i propri organici rispetto a coloro che invece ne prevedono la riduzione.

Risorse on line
Confindustria Toscana


febbraio 2006




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