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Lavorare per lo sviluppo del territorio

Si è tenuta giovedì 21 dicembre 2006 la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore dell’Associazione Industriali Grosseto, Antonio Capone, eletto all’unanimità dal Consiglio Direttivo, che lascia l’incarico di Direttore generale dell’ISFOL per assumere quello di direttore dell’Associazione Industriali Grosseto. “Siamo convinti che la presenza del dr. Capone – ha affermato il presidente dell’Associazione, Aristide Giannetti – potrà essere di fondamentale supporto per gli obiettivi che l’Associazione persegue”.

“Per la nostra Associazione – ha esordito il presidente dell’Associazione Industriali Grosseto, Aristide Giannetti – è stato un anno non facile. Vorrei ricordare, in ordine di importanza, la malattia prima e la scomparsa poi del dr. Tamburro, che dirigeva questa associazione da trent’anni, garante della gestione ordinaria e figura di riferimento, alta, della cultura d’impresa, che da sempre è uno dei valori aggiunti di Confindustria. E’ stato un anno difficile anche da altri punti di vista: le elezioni politiche hanno frenato le attività anche in questa provincia, obbligando i progetti in corso a rallentare”.
“Ricordo brevemente alcune delle priorità della nostra Associazione, su cui il Consiglio direttivo sta lavorando sin dal suo insediamento: impostare, in questa provincia, un’economia industriale in crescita nel manifatturiero. Il nostro obiettivo è contribuire a far sì che vengano eliminate le criticità che limitano lo sviluppo industriale. Questo non solo puntando su uno sviluppo dimensionale ma anche sulla valorizzazione di quei settori dell’economia che offrono un grande potenziale di crescita, dal turismo alle risorse minerarie. E’ appena il caso di ricordare – ha evidenziato Giannetti, in conclusione del suo intervento, prima di passare la parola al nuovo direttore – che la grande sfida di questa provincia passa attraverso le infrastrutture che, ad oggi, mancano, così come mancano aree industriali idonee, per dimensioni e servizi”.
“Sfide che richiedono risposte veloci, adeguate ai tempi ed alle richieste del mercato. Siamo convinti che il dr. Capone, che il Consiglio direttivo all’unanimità ha nominato direttore dell’Associazione, possa dare un contributo di grande rilievo.
Vista l’esperienza maturata all’interno delle istituzioni, auspichiamo che la sua attività possa essere di supporto e stimolo non solo per le imprese, ma anche dare un apporto positivo alle istituzioni stesse nella definizione dei necessari percorsi”.
“In prima battuta – ha esordito il neodirettore dell’Associazione, Antonio Capone – è doveroso il ringraziamento per questa opportunità professionale. Ho, con questo incarico l’occasione di tornare nella città dove vivo, da cui da cinque anni mi ero allontanato per esperienze professionali parimenti interessanti. L’assunzione di questo incarico mi offre, quindi, la possibilità di tornare a svolgere un ruolo nella mia città, un ruolo estremamente significativo ed interessante. Se non bastasse ad evocare questa significatività il solo nome di un’Associazione come la Confindustria della provincia di Grosseto, che, dal mio punto di vista, offre importanti aspettative e occasioni di sviluppo e stimolo professionale, gli obiettivi che sinteticamente il Presidente ha ricordato rappresentano un ulteriore motivo di sprone. Inserirsi in un contesto come quello dell’Associazione Industriali Grosseto, con una definizione forte e chiara dei traguardi da raggiungere, è insieme una responsabilità ed un impegno.
Da parte mia, anche in questa nuova esperienza, non mancherò di spendere quelle che sono state le caratteristiche che sempre hanno connotato i miei numerosi passaggi professionali: tentare, con il contributo personale, di migliorare la condizione generale dell’ambiente in cui si opera. Svolgere il ruolo di direttore dell’Associazione Industriali vuol dire per me lavorare affinché le condizioni e le opportunità degli Associati migliorino il più possibile.
Un’occasione di essere al servizio delle imprese associate per tutte le problematiche che il fare impresa comporta e partecipare a questo processo continuo di miglioramento delle opportunità di tutti, delle imprese e di tutto il territorio. Lavorare, quindi, – ha concluso Capone – per costruire le condizioni adatte per lo sviluppo del territorio attraverso le quali ciò che già c’è possa migliorare e crescere ma allo stesso modo possa realizzarsi, rapidamente, anche quello che ancora non c’è”. Ha quindi annunciato che comincerà formalmente il nuovo incarico non oltre il mese di febbraio.
A conclusione della conferenza è intervenuto Ovidio Paladini, presidente del Gruppo Piccola Industria: “Siamo certi, come Gruppo della Piccola impresa, che saranno date risposte positive, in particolare relativamente a due aspetti che stiamo seguendo da tempo con molta attenzione. Il primo riguarda la ricerca e l’innovazione, tema a cui recentemente abbiamo dedicato un convegno, durante il quale abbiamo avuto la soddisfazione di conoscere imprese grossetane all’avanguardia, capaci di consolidare le esperienze di ricerca e di innovazione nel territorio, con grande successo anche sui mercati internazionali. Per una provincia come la nostra, che spesso viene considerata come una delle ‘cenerentole’ del sistema toscano, si tratta di segnali importanti che rendono ancora una volta più evidente il livello di eccellenza di cui sono capaci le nostre imprese. Inoltre, diverse aziende grossetane sono state ammesse al Premio Vespucci, massima manifestazione regionale dedicata proprio a ricerca, e più d’una è stata ammessa alla finale del premio. L’altro aspetto fondamentale è quello della crescita dimensionale: quello della microimpresa è un problema che va affrontato ed a cui bisogna dare una risposta. Un argomento che stiamo affrontando non solo a livello progettuale, ma anche in maniera concreta.
Riteniamo che la presenza del dr. Capone sia assolutamente essenziale per queste tematiche che la piccola impresa sta affrontando, anche in virtù delle esperienze e delle competenze che emergono dal suo curriculum, legate in particolar modo alla ricerca ed alla capacità di affrontare temi nuovi. Quei temi nuovi che stanno emergendo dal sistema Paese, e che bisogna saper affrontare tempestivamente, in modo concreto ed efficace”.

dicembre 2006




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