Confindustria: rimane negativo il giudizio sulla Finanziaria La Consulta dei Presidenti del sistema di Confindustria ha condiviso e approvato la relazione del presidente Luca di Montezemolo che ha ribadito il giudizio preoccupato e negativo già espresso sulla legge finanziaria nel suo complesso.A giudizio della Consulta, la finanziaria non è focalizzata sulla crescita, vera missione del Paese. Appare nel suo complesso centrata su un aumento della pressione fiscale diretta e indiretta, a livello centrale e a livello locale. Non realizza le riforme strutturali e i tagli alle sacche improduttive della spesa pubblica, che erano entrambi al centro del DPEF. Gli imprenditori avevano chiesto coraggio nel reperire risorse per il risanamento dei conti pubblici ma anche per gli investimenti, indispensabili, in infrastrutture.
La Consulta giudica un vero atto di ostilità nei confronti delle imprese i provvedimenti in materia ambientale recentemente adottati. Il decreto correttivo per i settori delle acque, dei rifiuti e delle bonifiche ci allontana dall’Europa, complica inutilmente la vita delle imprese e, se non ci saranno modifiche di sostanza, rischia di tradursi in un aumento di costi insostenibile.
La Consulta ribadisce che il taglio del cuneo fiscale rappresenta un provvedimento irrinunciabile per la competitività delle imprese. E’ un primo passo importante nell’interesse delle aziende, dei lavoratori e dell’intera economia.
Ma questo segnale rischia di essere vanificato da riforme sbagliate, dal complesso degli inasprimenti fiscali e dal prelievo forzoso di una quota del TFR. Su questo tema Confindustria sollecita il Governo a definire una proposta diversa che eviti di penalizzare le piccole imprese dal punto di vista della struttura patrimoniale.
La Consulta, su proposta del presidente Montezemolo, ha deciso di convocare per l’inizio del prossimo anno le Assise degli imprenditori per ribadire la necessità di mettere al centro l’impresa e la cultura dell’intraprendere.
E’ questa l’unica strada possibile per tornare a crescere e a produrre ricchezza. ottobre 2006