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Gli Industriali Toscani sulla proposta di legge finanziaria

Mozione del Consiglio Direttivo di Confindustria Toscana.

Il Consiglio Direttivo di Confindustria Toscana, riunitosi il 3 ottobre 2006 a Firenze, sotto la presidenza di Sergio Ceccuzzi, ha espresso forte preoccupazione e sincera delusione per la proposta di Legge Finanziaria 2007. L’Organizzazione degli imprenditori Toscani, non entra, per rispetto delle Istituzioni, nel merito delle scelte di politica economica che riguardano i singoli cittadini attraverso logiche di redistribuzione, ma non può tacere il proprio pensiero per quanto riguarda le imprese.
Gli imprenditori, che sono ben coscienti del quadro finanziario del Paese, si attendevano una manovra che, anche in coerenza con gli ambiziosi obbiettivi espressi nel Dpef, agisse con decisione sul fronte del rigore e del risanamento attraverso tagli strutturali della spesa, concentrando le risorse verso la necessaria modernizzazione del Paese e la capacità competitiva del sistema economico.
Al contrario, è mancata ancora una volta la volontà politica di mettere mano a quelle riforme capaci di riportare finalmente sotto controllo la dinamica della spesa corrente, soprattutto in quei settori la cui pressione sui conti pubblici sta diventando insostenibile e dove la lotta agli sprechi dovrebbe rappresentare l’obiettivo primario: la sanità; la previdenza; la finanza locale, dove è essenziale il riordino delle regole di governance fra centro e territorio, avviando un federalismo fiscale a parità di pressione tributaria complessiva; il funzionamento della macchina pubblica che continua ad assorbire buona parte del valore prodotto dal Paese.
In questo contesto, anche la riduzione del cuneo fiscale – il cui annuncio gli industriali avevano considerato una misura decisiva per un significativo recupero di produttività - sarà diluita in un arco temporale che ne penalizzerà l’incidenza almeno nel breve periodo; e c’è il rischio che la sua efficacia sia in gran parte vanificata da una pressione fiscale destinata comunque a salire per effetto di una maggiore tassazione diretta e indiretta da parte degli enti locali. A questo proposito, gli industriali toscani ribadiscono la loro più netta contrarietà ad ogni forma di compensazione che introduca nuovi prelievi regionali e locali o aumenti indiscriminati di tariffe, a seguito della manovra.
Quanto alle misure sul Tfr, Confindustria Toscana esprime, per i tempi e le modalità, un giudizio di totale disaccordo per almeno due motivazioni: perché costituiscono un prelievo forzoso di risorse dei lavoratori senza prevedere oltretutto la rivalutazione automatica dell’accantonato come le norme attuali contemplano; e perché comportano un danno alle imprese, soprattutto a quelle piccole e medie, che vedranno penalizzata la propria capacità di crescita, trovandosi da un lato ancora più esposte sul fronte finanziario di quanto già non lo siano strutturalmente e dall’altro vedendo fortemente intaccata la loro capacità di investimento. E senza investimenti non può esservi sviluppo. Senza dire che questa misura non viene neppure accompagnata da subito da quei sostegni, indispensabili, che la istituzione dei Fondi pensione aveva previsto.
Per tutte queste ragioni, il Consiglio Direttivo di Confindustria Toscana auspica che i passaggi parlamentari della Legge Finanziaria consentano di ridiscutere e modificare l’impianto della manovra di cui non si discute la necessità dell’entità o presunte scelte di perequazione sociale; ma è solo partendo dalle riforme strutturali che si può dare al Paese la necessaria spinta nella direzione della ripresa che pure si avverte, anche in Toscana, ma che si rischia ancora una volta di non sapere agganciare; ed è solo investendo sulla centralità dell’impresa come vero motore dello sviluppo e senza penalizzazioni dirette o indirette che si rimette in moto l’economia e si crea benessere diffuso.
E Confindustria Toscana intende attivarsi in tal senso, con serietà, e nel rispetto dei ruoli istituzionali, presso tutti i Parlamentari eletti in Toscana.

ottobre 2006




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