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Congiuntura: frena il commercio estero nel primo trimestre 2006

Dai dati sul commercio estero in Toscana nel I trimestre 2006, elaborati dal Centro Studi Confindustria Toscana, nei primi mesi del 2006 la Toscana registra, in termini di esportazioni, un incremento del 12,6% rispetto al corrispondente trimestre dello scorso anno, mentre la provincia di Grosseto ha cominciato il 2006 in flessione, nonostante la crescita delle vendite del comparto alimentare e dell’elettronica. “Un campanello di allarme che non possiamo e non dobbiamo trascurare – osserva Aristide Giannetti, presidente dell’Associazione Industriali Grosseto – a dimostrazione che è necessario attivare, senza indugio, tutte le necessarie strategie per supportare le nostre imprese, affinché possano rafforzarsi e crescere”.

Secondo gli ultimi dati di Confindustria Toscana-Unioncamere Toscana relativi alla congiuntura manifatturiera, nei primi mesi del 2006 l’economia italiana sta mostrando chiari segnali di ripresa, grazie al sostegno della domanda estera. Questa fase di recupero, inizialmente limitata all’offerta e, in particolare, alla produzione industriale, si sta progressivamente diffondendo a tutta l’economia. Anche la domanda nazionale ne sta beneficiando: il miglioramento a maggio del clima di fiducia delle famiglie lascia presagire una maggiore vivacità dei consumi privati già dai prossimi mesi. Lo stimolo alla ripresa della produzione industriale è venuto principalmente dalla domanda estera. Secondo i dati Istat su fatturato e ordinativi dell’industria, nel I trimestre di quest’anno il fatturato estero è aumentato ad un tasso medio del 15% (rispetto all’8,9% nel mercato nazionale). A livello regionale, dopo diciassette trimestri consecutivi di variazioni negative interrotte nell’ultimo trimestre del 2005 da un leggerissimo recupero, la produzione fisica delle imprese manifatturiere regionali con almeno dieci addetti è cresciuta nei primi tre mesi del 2006 del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato è molto rilevante se si considera che bisogna tornare al primo trimestre del 2001 per trovare una variazione percentuale positiva della produzione tendenziale manifatturiera di entità analoga. Si tratta di un recupero atteso e preannunciato che finalmente si è materializzato nel corso del I trimestre 2006. Continuano a salire, tra gli indicatori di domanda, il fatturato e gli ordinativi provenienti dall’estero. Dopo un 2005 chiuso in flessione (-1,2%), nei primi mesi del 2006 la Toscana registra, in termini di esportazioni, un incremento del 12,6% rispetto al corrispondente trimestre dello scorso anno. Il principale traino dell'export regionale continua ad essere l'Europa (+9,3%), bene anche le vendite in America (+14,2%) e in Asia (+23,6%). Scendendo nel dettaglio settoriale in recupero complessivamente il sistema moda (+1,7% il tessile e abbigliamento e +8,1% il pelli e cuoio) e il comparto alimentare (+32,2%). Buoni anche i risultati dei metalli (+51,6%) e della meccanica (+19,8%).
Diversa è, invece, la situazione relativa alla provincia di Grosseto, che ha cominciato il 2006 in flessione (-11,68%), mentre le altre province toscane hanno invece registrato variazioni positive e talvolta di rilevante consistenza.
Per quanto riguarda Grosseto, tra i principali mercati esaminati quello asiatico si posiziona in terreno positivo (+42,01%) sia per merito del recupero in Medio Oriente (+52,83%) che per l’incremento registrato nei paesi centro orientali ed in particolare in Cina (+228,41%). Flette del 21,50% il fronte europeo (particolarmente negative le dinamiche di Spagna, -37,37%, Germania, -32,38% e Francia, -19,27%) e del 23,67% quello americano dove sia i paesi settentrionali (-25,27%) che quelli centro meridionali (-19,36%) contribuiscono negativamente al dato complessivo.
Per quanto riguarda i vari comparti, nonostante la crescita delle vendite del comparto alimentare (+36,33%) e dell’elettronica (+50,72%), il dato complessivo si attesta a -11,68%.
I contributi di segno maggiormente negativo provengono dal comparto chimico (-19,73% ed un peso sul totale delle vendite all’estero pari al 42,67%), dai mezzi di trasporto (-51,41%) e dal settore della gomma e plastica (-46,54%).
In flessione anche l’industria tessile e dell’abbigliamento che infatti, in questi primi mesi dell’anno, si attesta a -1,15% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
Una situazione, quindi, che mostra segnali positivi ma anche di sofferenza, particolarmente per quanto riguarda la nostra provincia.
“Un campanello di allarme che non possiamo e non dobbiamo trascurare – osserva Aristide Giannetti, presidente dell’Associazione Industriali Grosseto Grosseto – a dimostrazione che è necessario attivare, senza indugio, tutte le necessarie strategie per supportare le nostre imprese, affinché possano rafforzarsi e crescere”.

Fonti:
“Il commercio estero in Toscana nel I trimestre 2006” - Centro Studi Confindustria Toscana “La congiuntura manifatturiera in Toscana. Consuntivo I trimestre 2006, aspettative II trimestre 2006” - Ufficio Studi Unioncamere Toscana e Centro Studi Confindustria Toscana.

luglio 2006




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