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Congratulazioni a Vecchioni: “La sua nomina, un riconoscimento all’impegno”

Messaggio del presidente dell’Associazione Industriali Grosseto, per la nomina di Federico Vecchioni a presidente nazionale di Confagricoltura.

“L’impegno che costantemente Federico Vecchioni dimostra nella rappresentanza degli interessi delle categorie economiche – osserva Antonio Cappelli, presidente dell’Associazione Industriali Grosseto –, ha trovato un meritato suggello nella sua elezione a Presidente Nazionale di Confagricoltura.
La nostra provincia ne esce arricchita e credo che le attenzioni di Vecchioni verso il nostro territorio non potranno che accrescersi da un osservatorio economico di tale livello. Con lui il mondo delle Associazioni di categoria della nostra provincia ha saputo guadagnarsi un ruolo “politico” trainante ed autorevole su tante problematiche territoriali. Sono sicuro – conclude Cappelli – che questo importante impegno nazionale sarà utile a portare ancora di più la Maremma sotto i riflettori d’Europa.
Esprimo quindi all’amico Vecchioni le più fervide congratulazioni a nome mio e del Consiglio Direttivo dell’Associazione Industriali di Grosseto”.
Federico Vecchioni eletto presidente della Confagricoltura
"Da oggi un equipaggio affiatato e carico di entusiasmo inizia a lavorare per la ripresa dell'agricoltura italiana e per rendere le nostre imprese forti e protagoniste del mercato". Con queste parole Federico Vecchioni ha accolto la nomina di presidente di Confagricoltura.
L'elezione, con 355 voti favorevoli su 487 è avvenuta oggi a Palazzo della Valle nel corso dell'assemblea per il rinnovo delle cariche.
Federico Vecchioni: il programma della nuova legislatura di Confagricoltura “Il mio programma: ciò che gli agricoltori si aspettano da un sindacato.
Parte dalla verifica e dall'affinamento delle mie opinioni sul futuro dell'agricoltura e della Confagricoltura, con gli imprenditori su tutto il territorio nazionale.
Ho ritenuto più opportuno, ma soprattutto più utile, un percorso programmatico partecipato e condiviso.
La linea di Confagricoltura di questi anni è il risultato di una attività a cui ho preso parte come componente di giunta e che intendo proseguire.
La stabilità della nostra azione dovrà trarre origine dalla dinamica interpretazione della continuità. Ciò non significa tradurre la continuità in immobilismo, ma al contrario alimentarla con nuove iniziative che tengano conto di un quadro generale in costante evoluzione.
Il sindacato del terzo millennio dovrà essere aperto, coraggioso, e ardito, se necessario. Al contempo dovrà essere anche capace di programmare nel lungo periodo la sua azione puntando a distinguere il contingente dalle prospettive.
Un Sindacato che interpreta la volontà dei soci, che organizza tutte le tipologie di impresa, tutte le agricolture, tutti i territori, promuove la verticalizzazione delle imprese e ne alimenta la crescita.
Un Sindacato datoriale, che dialoga con le parti sociali, forte della sua leadership nel campo del lavoro.
Un Sindacato aperto al confronto con le altre Organizzazioni professionali, che alla linea della fermezza sappia abbinare, nel rispetto della propria storia, elementi di mediazione tesi al conseguimento degli obiettivi generali dell'impresa.
Un Sindacato autonomo dalla politica perché il presente e anche il passato confermano l'utilità di una scelta laica. Le grandi idee richiedono consenso, soprattutto se innovativo. Un Sindacato coadiuvato dall'azione dei suoi giovani, risorsa utile per azioni anche audaci, ma comunque presupposto per la nascita di nuove imprese.
Un Sindacato che sia capace di descrivere e prevedere scenari e concepire disegni in materie importanti (biotecnologie, ambiente e ricerca) e riprendersi la leadership dello sviluppo sostenibile in agricoltura.
Un Sindacato capace di dare fiducia a chi rappresenta e a coloro che ne costituiscono la struttura.
Una Confagricoltura che permetta ai dirigenti di crescere sindacalmente, restando sempre capaci imprenditori”.
Federico Vecchioni, 37 anni, nato a Padova, residente in Toscana in provincia di
Grosseto, dove da 11 anni è titolare di un'azienda agricola di 440 ettari ad orientamento olivicolo, specializzato cerealicolo ed agrituristico. E' laureato in scienze agrarie. Sposato, due figlie. Presidente della Camere di Commercio di Grosseto. E' componente uscente della Giunta, con delega per l'ambiente.

dicembre 2004











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