“Davanti alla congiuntura economica non certo esaltante, che da più fronti, e ormai da tempo, viene posta in evidenza, è importante che si attivino azioni congiunte e decise. Nella nostra provincia manca un tessuto portante di grandi aziende, e quelle che ci sono si trovano anch’esse ad affrontare una situazione non facile. “Molte nostre imprese sono pronte ad affrontare queste sfide, stanno investendo soldi e know how. Sta alle Amministrazioni locali saper creare le condizioni per lo sviluppo. novembre 2004
Intervento di Antonio Cappelli, presidente dell’Associazione Industriali Grosseto, sull’attuale situazione congiunturale. “Una situazione non facile, che richiede scelte oculate e azioni decise, per far decollare, una volta per tutte, l’economia della nostra provincia. Bisogna sapere guardare lontano, perché una scelta sbagliata oggi può condizionare il futuro di tutti”.
Per questo diventa fondamentale ‘fare quadrato’ alla Maremma, intorno alle poche grandi occasioni di sviluppo che il territorio offre: infrastrutture, polo intermodale, aeroporto, polo fieristico, piano dei rifiuti, energia ed altre utilities”.
Per uscire fuori da una situazione che si ripete ormai ciclicamente, ed in cui non si prospettano rimedi ‘strutturali’ per uscire dalla crisi (basti pensare al turismo, settore di punta per la nostra economia, in crisi congiunturale esogena ed endogena), è condizione imprescindibile far sì che il valore aggiunto creato da queste grandi occasioni venga reinvestito in questa stessa provincia.
Ben vengano, sia chiaro, anche le imprese esterne e capitali nuovi ad operare sul nostro territorio, perché ne abbiamo urgente bisogno, ma il valore aggiunto che questi interventi creano deve rimanere qui: non abbiamo certo bisogno di soggetti che si approprino delle grandi occasioni di sviluppo per accrescere esclusivamente il proprio business e portare altrove il valore che queste occasioni portano con sé. Altrimenti ci ritroveremo, ancora una volta, depauperati delle nostre risorse”.
“Piattaforma logistica, ciclo acqua, ciclo rifiuti, energia, queste sono le prossime opportunità. Le imprese faranno il loro lavoro con umiltà ma anche con tenacia, sta soprattutto agli amministratori del territorio disegnare le giuste strategie di sviluppo.
Il politico non dimentichi che l’obiettivo di queste strategie deve essere sempre il massimo utile per il territorio e soprattutto quello di mantenere il valore aggiunto sociale, ambientale, economico in Maremma, collaborando costantemente con le imprese locali, prime portatrici di interessi legittimi. Le nostre imprese chiedono più ascolto delle istanze locali e meno vedute preconcette”.
“È un percorso già iniziato, che dobbiamo continuare a portare avanti rendendoci conto tutti insieme che le occasioni che ci troviamo di fronte non possiamo e non dobbiamo perderle. Soltanto investendo con coraggio in strategie che sanno guardare oltre l’immediato, si può accelerare quel processo di trasformazione di cui la Maremma ha bisogno e che non può più essere procrastinato. Il mondo delle imprese locali, ritengo sia oramai pronto e disposto ad accettare alcune sfide, con la certezza di poter contribuire in modo fattivo a questo processo”.