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Un protocollo Regione - Inail per la sicurezza delle lavoratrici toscane. I settori più pericolosi per le donne: industria tessile, conciaria, alimentare.
La stesura di linee guida per la prevenzione, la valutazione e la rimozione dei rischi in ottica di genere; l'elaborazione di moduli formativi per i responsabili della sicurezza, che tengano conto dei rischi di genere; e poi indagini conoscitive, osservatori di realtà locali, e anche un portale dedicato. Sono alcuni degli obiettivi individuati dal "Protocollo Regione Toscana-Inail su Salute e sicurezza sul lavoro in ottica di genere", siglato, per la Regione dall'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, per l'Inail dal direttore regionale toscano Aniello Spina, alla presenza del direttore generale dell'Inail Giuseppe Lucibello. Perché la differenza tra uomini e donne quanto a salute e sicurezza sul lavoro non si esaurisce certo nella gravidanza e nella maternità: ci sono rischi fisici, chimici, biologici, psicologici, che sono diversi per uomini e donne che lavorano, anche nello stesso settore.