PER LE IMPRESE - Lavoro e Previdenza
Sicurezza sul lavoro, diritti e responsabilità chiari

Dichiarazione di Samy Gattegno, presidente del Comitato salute e sicurezza di Confindustria.

“E’ del tutto improprio parlare di norma ‘salva-manager’. La disposizione contenuta nella bozza di decreto correttivo del Testo Unico Salute e Sicurezza non intende scaricare responsabilità ma solo chiarire fino a che punto il datore di lavoro può essere considerato sempre e comunque responsabile.

Gli imprenditori sanno di essere tenuti ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare i lavoratori e di essere, quindi, sempre responsabili per la loro salute. Così come sanno che non impedire un evento equivale a cagionarlo specie in materia di sicurezza sul lavoro. La norma proposta ora dal Governo intende responsabilizzare tutti coloro che in azienda possono, con i propri comportamenti, incidere sulla sicurezza, compresi gli stessi lavoratori. Il principio non è nuovo ma è già stato affermato dai giudici in molte occasioni: quando i soggetti trasgrediscono specifici obblighi e direttive che, per legge, devono rispettare, il datore di lavoro può essere, in tutto o in parte, sollevato dalle conseguenti responsabilità penali. La previsione è espressione del principio costituzionale secondo cui la responsabilità penale è personale: il datore di lavoro non può rispondere penalmente di comportamenti illeciti altrui posti in essere in violazione di norme o di precise indicazioni che lo stesso datore di lavoro abbia doverosamente dato.

Questi sono i principi che il legislatore potrebbe introdurre e siamo d’accordo con il Capo dello Stato affinché siano scritti con chiarezza per evitare dubbi o applicazioni improprie, salvaguardando la necessità che ci sia certezza del diritto e delle responsabilità, così come affermato anche dal Ministro del Lavoro Sacconi”.

aprile 2009




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