La Regione chiama a raccolta il mondo delle professioni. L’obiettivo è una partecipazione attiva alle politiche regionali. Intanto il primo impegno sarà la scrittura, insieme, del nuovo disegno di legge sulle professioni, che la giunta vuole approvare entro poche settimane. Nei giorni scorsi la Regione ha organizzato a Collesalvetti, in provincia di Livorno, un’intera giornata di lavori a cui sono stati invitati oltre un centinaio di rappresentanti del mondo delle professioni, ‘vecchie’ e ‘nuove’, quelle inquadrate nei 28 ordini nazionali e quelle riunite in associazioni.
La discussione è avvenuta in gruppi, con la formula del town meeting già sperimentata per due anni consecutivi a Marina di Carrara: prima per scrivere la legge sulla partecipazione e poi per una riflessione sull’applicazione dei ticket sanitari. L’instant report che sintetizza gli esiti del confronto sarà messo a disposizione della giunta entro un paio di giorni. «Un confronto utile ed aperto per definire il disegno di legge che intendiamo velocemente approvare. E il confronto partirà da una bozza di legge che abbiamo già elaborato» spiega l’assessore Agostino Fragai, che ha la delega alla partecipazione e al rapporto con il mondo delle professioni.
«Vogliamo scrivere una legge attenta a non invadere il campo dove già operano le norme nazionali, - spiega - ma non per questo sarà una legge priva di risvolti concreti. Sostenere le professioni nel loro sviluppo è del resto un passo obbligato, se vogliamo davvero modernizzare questo paese. E quello delle professioni è un settore che raccoglie attività indispensabili alla società e all’economia. Aiutare i professionisti a migliorarsi significa anche offrire servizi migliori ai cittadini. Sostenere i giovani nell’accesso alla professione, prima nel tirocinio e poi nell’aprire uno studio, vuol dire aiutare anche la mobilità sociale. Riunire attorno ad uno stesso tavolo il mondo delle professioni favorirà uno scambio tra settori diversi ed un’apertura verso la società».
Alcune idee che la giunta regionale pensa di inserire nella legge sono già state anticipate: prestiti d’onore fino a 15 mila euro, senza interessi e restituibili in quattro anni, per i praticanti e contributi per sostenere l'avvio di studi professionali - sempre rivolti ai giovani, per l'acquisto di beni strumentali innovativi e nuove tecnologie, per la sicurezza dei locali o per abbonamenti a periodici specializzati e banche dati - fino a 10 mila euro. A disposizione in bilancio ci sono già risorse per un milione e 400 mila euro. maggio 2008