PER LE IMPRESE - Internazionalizzazione
Trasporti internazionali: incontro bilaterale Italia/Marocco

Nel corso dell’incontro annuale della Commissione mista italo-marocchina, svoltosi recentemente a Rabat, è emerso un aumento dell’interscambio di merci tra i due Paesi, sia in termini di valore sia di quantità, nonché l'esigenza di incoraggiare forme di partenariato tra gli operatori dei due Paesi al fine di accrescere ulteriormente gli scambi commerciali.

E' stato riconfermato il vecchio contingente autorizzativo, pari a 6.000 permessi bilaterali per parte, anche se il vettore italiano ne ha utilizzati circa 2.000 mentre quello marocchino appena qualche centinaio. Un propabile aumento dell'utilizzo del contingente e un aumento dell'interscambio a favore della parte italiana avrà luogo, probabilmente, a seguito degli accordi commerciali e doganali sui prodotti tessili tra UE/Marocco/Turchia.

La delegazione italiana ha proposto, in ambito dei trasporti bilaterali con complessi veicolari misti, di consentire che nel viaggio di ritorno possa essere agganciato un semirimorchio diverso da quello dell'andata, a condizione che ques'ultimo sia immatricolato in uno dei due Paesi e che la targa sia riportata sull'autorizzazione.

Il Marocco ha chiesto di estendere tale formula a tutti i semirimorchi, in qualunque Paese siano immatricolati, e di considerare valida la sola nazionalità del veicolo trattore, che dovrà essere necessariamente marocchino o italiano.

Le parti hanno convenuto di applicare immediatamente la proposta italiana e di verificare la fattibilità della proposta marocchina in un prossimo incontro.

L'Italia ha, altresì, riproposto la questione dell'ingresso a vuoto dei veicoli italiani in Marocco, affermando che, in base all'art. 7 dell'Accordo bilaterale, l'autorizzazione copre l'ingresso del veicolo tout court, sia esso a pieno carico che a vuoto. Al riguardo, il Marocco ha sottolineato la difficoltà nell'applicazione della norma suddetta poiché lesiva degli interessi del vettore marocchino.

Altra tema discusso nell'incontro ha riguardato l'introduzione di clandestini nei veicoli italiani che escono dal territorio marocchino, sia nel trasporto di merci che di viaggiatori.

ottobre 2005







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