L’Osservatorio è uno strumento di monitoraggio della domanda e dell’utilizzo delle tecnologie. I dati elaborati rappresentano il risultato di analisi condotte da diversi istituti di ricerche secondo i parametri del Piano eEurope 2005. Alberto Tripi, Presidente Federcomin, ha così commentato i dati dell’Osservatorio: “Le criticità che hanno segnato l’andamento economico dell’ultimo anno in Italia si riflettono inevitabilmente anche sui settori dell’ICT. È un quadro di luci e ombre dove, accanto al maggior utilizzo della banda larga da parte dei cittadini, si rileva una crescita modesta nella spesa per l’innovazione. Per le imprese dell’ICT è giunto il momento di imboccare con forza la strada dei servizi innovativi e di offrire al Paese la prospettiva di un nuovo modello di sviluppo che offra al mercato una filiera completa di prodotti e di servizi all’altezza della domanda di modernità”. Alcuni dei dati più significativi emersi dal secondo numero dell’Osservatorio, aggiornati generalmente a dicembre 2004. Risorse on line
L’“Osservatorio semestrale della Società dell’Informazione”, voluto da Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, e realizzato da Federcomin, analizza semestralmente lo stato e le dinamiche di utilizzo di nuove tecnologie da parte delle imprese, dei cittadini e della Pubblica Amministrazione.
La spesa in innovazione: 5,5% del PIL
La spesa in ICT è stata pari, nel 2004, al 5,5% del PIL, e la parte preponderante riguarda la spesa in telecomunicazioni (3,6%). Il valore totale risulta in leggera crescita rispetto a quello dei tre anni precedenti (intorno al 5,3%), ma la percentuale di spesa in IT è rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi anni.
I cittadini e l’innovazione tecnologica: 7,9 milioni utilizzano la banda larga Secondo le rilevazioni di Nielsen//NetRatings è aumentato il numero di famiglie che possiede un PC in casa: il 58%, rispetto al 55% del primo semestre 2004. Nel 2004 hanno navigato ad alta velocità 7,9 milioni di italiani, il 47% di tutti gli utilizzatori (il numero di accessi in banda larga è pari invece a 4,7 milioni). Il navigatore in banda larga ha un profilo più maschile e maggiormente concentrato nelle fasce giovani di quello a banda stretta.
La sicurezza on-line: un problema per il 33% delle imprese
Per le imprese: il 33% di imprese ha riscontrato problemi di sicurezza informatica e la percentuale è sostanzialmente uniforme tra aziende di dimensioni differenti. Per i cittadini: l’esperienza di trovarsi di fronte a finestre aperte in maniera automatica con pubblicità di altri siti è comune al 57,6% dei navigatori, mentre il 31,5% di loro ha dovuto fronteggiare contenuti indesiderati od offensivi.
Aumenta l’accesso delle imprese a Internet: 54% con banda larga
Il valore medio delle imprese che accedono ad Internet è passato dal 45,5% nel primo semestre 2004 al 46,8% nel secondo semestre, ma per quelle di più grandi dimensioni la percentuale è vicina al 100%. Per quanto riguarda le piattaforme IP-based che abilitano le aziende ad aprirsi verso l'esterno per dialogare con interlocutori interni (Intranet) o esterni (Extranet), o non conosciuti a priori (sito web), nel secondo semestre del 2004 si è rilevato un dinamismo significativo, con un tasso di crescita di circa cinque punti percentuali: la presenza sul web passa dal 26% al 31% (percentuale calcolata sul totale delle aziende), oppure dal 48% al 55% se si calcola la percentuale sulle aziende con accesso a Internet. La diffusione della banda larga nelle imprese ha raggiunto nel 2004 il 54% circa delle aziende che accedono a Internet, contro il 45% del primo semestre 2004.
E-Learning
Le imprese: il 26% delle imprese con oltre 250 addetti utilizza applicazioni di e-Learning per la formazione del proprio personale, mentre quelle con minor numero di dipendenti si attestano mediamente tra il 4,8% e il 7,4%.
I cittadini: si stima che a metà 2004 la maggior parte dei navigatori abbia utilizzato Internet per ricercare informazioni su argomenti di studio o di lavoro (con una sostanziale uguaglianza di valori tra uomini e donne), mentre ancora bassa è la percentuale che utilizza il web per seguire reali corsi di formazione.
E-Business: il 6,1% delle imprese opera attraverso il commercio elettronico
Le imprese: il peso del commercio elettronico sul fatturato delle imprese ammonta al 6,1%. Ancora basso è il numero di imprese che si rivolgono a tecnologie di e-Procurement per acquistare prodotti o servizi: 6% con punte del 34% nelle aziende con più di 250 dipendenti. Più alto è il numero delle aziende che hanno ricevuto ordini mediante applicativi di e-Commerce, circa il 20%.
I cittadini: L’utilizzo di Internet per finalità di e-Commerce è ancora ad uno stadio semi-iniziale: a metà 2004 solo il 6,8% del navigatori attivi utilizza il web con questa finalità.
Ferdercomin
giugno 2005