ACCADE - Notizie
Bombassei: non condivido la posizione della CGIL

Dichiarazione di Alberto Bombassei, vicepresidente Confindustria per le Relazioni Industriali.

“Capisco la posizione della CGIL ma continuo a non condividerla”, così il vicepresidente di Confindustria per le relazioni industriali, Alberto Bombassei a proposito delle proposte avanzate oggi dal segretario generale della Cgil circa la sospensione della Bossi-Fini. “Il problema è molto delicato, richiederebbe soluzioni concordate a livello europeo e deve essere affrontato considerando quali sono le tutele che possono scattare per i lavoratori immigrati coinvolti da situazioni di crisi aziendali”.
Bombassei precisa che “agli immigrati spettano le stesse identiche tutele previste per tutti gli altri lavoratori. Quindi: cassa integrazione ordinaria e straordinaria, indennità di disoccupazione e di mobilità. Per cui non c’è un effetto diretto ed automatico fra situazione di crisi ed espulsione. Il problema si pone allorché il rapporto di lavoro cessa. Anche in questo caso non c’è alcun automatismo fra perdita del posto di lavoro e revoca del permesso di soggiorno. Il lavoratore immigrato, infatti, continua ad avere diritto a forme di sostegno al reddito ma, per la normativa della Bossi-Fini, può rimanere disoccupato e in cerca di nuova occupazione per 6 mesi”. Secondo Bombassei, allora, il tema non è tanto una sospensione della Bossi-Fini che, “se venisse disposta ci lascerebbe privi di ogni regola per disciplinare i flussi migratori, bensì individuare soluzioni che facciano coincidere i periodi già previsti di intervento di forme di sostegno al reddito, con la fase di ricerca di nuova occupazione. Un periodo che, in linea di massima, potrebbe essere di otto o dodici mesi dal momento della perdita del posto di lavoro”.
Quanto invece alla richiesta di detassazione della tredicesima, Bombassei conferma quanto ha detto la presidente Marcegaglia: “E’ un’operazione una tantum che costa molto ed è di scarsa efficacia. Al contrario la detassazione strutturale degli straordinari e dei premi aziendali rende più pesante la retribuzione dei lavoratori ed aumenta la competitività delle imprese con costi di gran lunga inferiori”.

novembre 2008






|             Dove Siamo           |           Copyright           |           Credits           |