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“Confindustria, con il Presidente Emma Marcegaglia, ha ripetutamente espresso giudizi negativi e preoccupati sull’accordo tra Governo e autotrasportatori, criticando soprattutto l’introduzione di meccanismi di indicizzazione, che sono inaccettabili, non solo perché varati in un periodo di forte tensione inflativa, ma anche perché possono rappresentare un pericolosissimo precedente. Tutto questo forse è sfuggito al ministro Bersani”. Così Cesare Trevisani, vice Presidente di Confindustria per Infrastrutture, Logistica e Mobilità, risponde al ministro Bersani che nel corso di una trasmissione televisiva aveva accusato Confindustria di essere rimasta in silenzio sul recente accordo tra Governo e autotrasportatori. “Abbiamo espresso critiche – continua Trevisani – anche su altri aspetti dell’accordo. In particolare, abbiamo contestato meccanismi tariffari obbligatori in grado di produrre un elevato contenzioso, termini di pagamento al di fuori di qualsiasi regolamentazione comunitaria e nazionale e apparati sanzionatori inammissibili.” “Pur mantenendo un giudizio negativo sull’impianto complessivo dell’accordo – conclude il vice presidente di Confindustria – riteniamo che esista ancora la possibilità di correggere alcuni profili, per un parziale recupero di condizioni più accettabili di libertà contrattuale e di concorrenza.” luglio 2008