Pesca: al varo nuovi provvedimenti per uscire dalla crisi
Misure urgenti per fronteggiare l'aumento delle materie prime e dei carburanti nel settore della pesca e rilancio competitivo del settore: questo è quanto prevede un decreto legge urgente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2008. "Finalmente risposte concrete – osserva Aristide Giannetti, presidente di Confindustria Grosseto – per un settore che da tempo sta affrontando una crisi davvero molto grave. Per garantire un futuro alla pesca italiana è necessario intervenire sugli elementi strutturali, in modo ampio e all’interno di un progetto di ampio respiro”. Vediamo alcuni dei principali interventi previsti dal nuovo decreto legge.Innanzi tutto è prevista l'attivazione immediata di un arresto temporaneo per le imprese di pesca con la concessione di un premio e di un'indennità giornaliera ai marittimi imbarcati. Il periodo di arresto temporaneo, giustificato da motivazioni di ordine sociale determinate dalla forte sofferenza economica generata dall'incremento del costo del gasolio, è limitato a 30 giorni nell’arco temporale di quattro mesi.
Attivazione immediata anche per la misura di arresto definitivo, fortemente attesa dalle imprese di pesca, avendo implicazioni non solo di carattere biologico connesse con la riduzione dello sforzo di pesca, ma anche di carattere socio-economico, in considerazione del fatto che il premio di ritiro ha una funzione di buonuscita per i proprietari delle imbarcazioni.
Un’ulteriore, importante novità, riguarda poi gli ammortizzatori sociali, che per la prima volta interesseranno anche il settore pesca. Il decreto introduce, infatti, anche per questo comparto la possibilità di avvalersi della Cassa Integrazione guadagni straordinaria, uno strumento di natura economico-sociale fortemente atteso da tutto il settore. Questa misura avrà evidenti riflessi positivi anche in materia di sicurezza e salvaguardia della vita umana in mare, dal momento che attualmente l'armatore, pur in presenza di avverse condizioni meteo, si può trovare a dover ugualmente praticare l'attività di pesca, visto l'obbligo di corrispondere in ogni caso ai marittimi imbarcati il minimo monetario garantito.
In materia di agevolazioni fiscali, è stata presentata poi una richiesta al Ministero dell'Economia per attivare le procedure per una modifica della direttiva fiscale europea, in modo da poter attuare l'Iva agevolata anche nel settore della pesca marittima.
Per ogni ulteriore dettaglio: Associazione Industriali Grosseto, tel. 0564.468.811. luglio 2008
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