ACCADE - Notizie
Trasporto aereo nazionale: la posizione di Confindustria

La posizione e le proposte di Confindustria per lo sviluppo di Malpensa e del trasporto aereo nazionale.

Malpensa è una grande opportunità per lo sviluppo del sistema nazionale di trasporto aereo e per la crescita economica del Nord e dell’intero Paese. Alcune stime valutano in 9,1 miliardi di euro il contributo al PNL (cioè lo 0,62%) generato da Malpensa in termini diretti, indiretti e indotti, mentre l’occupazione coinvolta ammonta a 89.500 addetti (cioè lo 0,40% di quella nazionale).
Le prospettive di sviluppo risultano ancor più consistenti e positive, grazie alla crescita dei traffici e al processo di apertura del trasporto aereo su scala mondiale, come l’accordo Open Skies sulle rotte transatlantiche tra UE e USA in vigore da aprile 2008. Questa opportunità può essere sfruttata appieno con la valorizzazione di tutte le articolazioni del nostro sistema di trasporto aereo.
Malpensa, nei fatti, condivide con Fiumicino un ruolo centrale nel sistema di trasporto aereo del nostro Paese, come hub per i collegamenti internazionali e intercontinentali. Insieme offrono l’86% delle destinazioni intercontinentali (44% Fiumicino e 42% Malpensa) ed il 54% di quelle continentali (28% Fiumicino e 26% Malpensa) e ciascuno di essi svolge un ruolo di hub rispetto a bacini d’utenza chiaramente definiti (il Nord per Malpensa e il Centro-Sud per Fiumicino), ognuno dei quali può contare su diversi e importanti aeroporti internazionali, nazionali e regionali. La presenza di due hub di livello europeo rappresenta, quindi, una grande potenzialità del nostro sistema aeroportuale.
Malpensa è, in questa prospettiva, una realtà infrastrutturale da cui il Paese ed il suo sistema aeroportuale e di mobilità complessiva non possono prescindere. Tuttavia, questo scalo risente ancora del mancato completamento della sua funzionalità operativa e strutturale; è quindi necessario procedere il più rapidamente possibile anche alla realizzazione delle connessioni infrastrutturali e di servizio, per consentire a Malpensa di poter finalmente svolgere e sviluppare il suo evidente ruolo di hub nel nostro sistema aeroportuale.
È, infine, fondamentale individuare i modi e gli strumenti per risolvere definitivamente le criticità che impediscono a Malpensa di svolgere pienamente la sua capacità di servizio del bacino di riferimento e dell’intero Paese. Per fare questo, è determinante puntare ad una logica di sistema e sviluppare una realistica, equilibrata ed efficiente strategia a vari livelli, nella quale un’infrastruttura come Malpensa possa essere adeguatamente valorizzata.
Partendo da queste premesse e dalla convinzione che all’aeroporto di Malpensa vanno assicurate tutte le condizioni per continuare a svolgere la sua fondamentale funzione nel sistema nazionale del trasporto aereo, i punti essenziali su cui Confindustria vuole richiamare l'attenzione si concentrano necessariamente su alcuni determinanti profili.
Per valorizzare appieno il ruolo di Malpensa nel sistema aeroportuale nazionale e territoriale di riferimento, è necessario porre in essere una pianificazione del trasporto aereo basata su una equilibrata, efficace e complessiva “architettura di sistema”.
Vanno reperiti i finanziamenti e accelerati i tempi di realizzazione delle infrastrutture di collegamento con Malpensa e migliorati gli standard di servizio all’utenza; l’imminente apertura della Bretella di Raccordo con l'Autostrada Milano-Torino potrà sicuramente migliorare l’accessibilità, ma vanno seriamente prese in considerazione infrastrutture come i collegamenti ferroviari ad alta velocità, già in funzione nei grandi hub europei (come Amsterdam, Londra-Heathrow, Parigi-Charles de Gaulle), per favorire l’ampliamento della catchment area terrestre anche lungo l’asse tra Genova e la Svizzera.
Di fronte ad una eventuale riduzione di voli dall'aeroporto di Malpensa connessa alla cessione di Alitalia, la preferenza è per una selezione sul mercato di uno o più vettori aerei sostitutivi, in grado di garantire almeno gli attuali livelli di collegamento continentale e intercontinentale e di sfruttare la progressiva liberalizzazione del traffico aereo mondiale.
Occorre, infine, passare rapidamente dagli “atti di indirizzo” e dalle “linee-guida” alle azioni concrete di riforma del trasporto aereo nazionale, ponendo in essere una “capacità regolatoria e di governance” in grado di determinare una efficace strategia di sviluppo. Vanno, quindi, adottati e attuati chiari indirizzi di policy di medio-lungo termine, elaborati su base settoriale e di sistema e garantiti dalla razionalizzazione e dalla funzionalità di autorità di controllo e di regolazione realmente indipendenti, capaci di contribuire al rafforzamento della struttura del trasporto aereo nazionale e al miglioramento dell’offerta all’utenza.

novembre 2007






|             Dove Siamo           |           Copyright           |           Credits           |