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Servizi on-line per tutti i toscani, aiuti per 18 milioni

Gelli: “Così la banda larga arriverà dove il mercato non c’è riuscito”

Circa 18 milioni di investimenti pubblici, tra risorse della Regione Toscana e delle amministrazioni provinciali, che consentiranno di portare la banda larga per la connessione a Internet anche in territori montani e rurali e in piccoli comuni finora tagliati fuori; un progetto senza precedenti in Italia che consentirà di abbattere quasi per intero il cosiddetto “digital divide”, cioè il divario nelle possibilità di uso della Rete in Toscana; circa 400 mila abitanti e 30 mila imprese che, grazie alla diffusione delle nuove infrastrutture, avranno la possibilità di accedere a tutti i servizi che in questi anni si sono sviluppati, dall’e-government all’e-commerce, dall’e-learning all’e-health. È quanto potrà essere realizzato grazie all’avviso pubblico per l’attribuzione dei contributi per la diffusione dei servizi di banda larga.
Dopo il via libera di Bruxelles, l’avviso è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e sarà pubblicato mercoledì prossimo, 22 agosto, sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. Gli operatori delle telecomunicazioni avranno tempo fino al prossimo 30 settembre per presentare i loro progetti nelle aree toscane ancora sprovviste di banda larga, perché meno favorite nelle loro politiche di investimento. “La Toscana – spiega il vicepresidente Federico Gelli - è stata la prima regione italiana e una delle prime europee ad aver presentato alla Commissione europea un intervento di questo tipo e ad aver ottenuto il via libera comunitario, perché con esso non si altera la concorrenza del mercato, ma si punta su autentici obiettivi di coesione sociale e sviluppo economico. Detto in altro modo: noi interveniamo laddove il mercato non è riuscito a intervenire, perché non ha ritenuto sostenibili e convenienti certi investimenti. E abbiamo deciso di farlo perché portare la banda larga significa incidere con forza sulla competitività dei territori e sull’effettiva cittadinanza delle persone, significa promuovere diritti fondamentali come il diritto alla conoscenza e all’informazione che le istituzioni devono garantire, anche combattendo quel nuovo analfabetismo informatico diffuso pure in una regione avanzata come la Toscana”.
L’avviso è articolato in 10 lotti corrispondenti alle 10 province toscane. Per ciascun lotto sarà individuato un unico aggiudicatario. Le sovvenzioni verranno concesse nel limite dell’80 per cento delle spese ammissibili da qui al 2010, mentre gli operatori dovranno sostenere almeno il 20 per cento del costo complessivo. Al progetto ha fornito consulenza tecnica il Cnit, il Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni che, raggruppa 36 università in tutta Italia e rappresenta un centro d’eccellenza nel settore delle telecomunicazioni. “Sviluppare moderne ed efficienti infrastrutture tecnologiche per la comunicazione è uno degli elementi decisivi per la crescita socioeconomica di un territorio - spiega il direttore del Cnit Enrico Del Re - La diffusione della banda larga con tutte le sue componenti tecnologiche in Toscana è uno dei progetti principali del CNIT, che da alcuni anni collabora con la Regione mettendo a disposizione ricerca ed expertise”.

agosto 2007






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