Dichiarazione di Alberto Bombassei, vicepresidente Confindustria per le relazioni industriali e gli affari sociali.“La legge di riassetto e riforma della normativa di sicurezza sul lavoro è certamente condivisibile nella sua finalità complessiva di miglioramento della prevenzione dei rischi lavorativi attraverso la razionalizzazione del quadro legislativo”. Così Alberto Bombassei, Vice Presidente di Confindustria per le Relazioni Industriali e gli Affari Sociali, a proposito del provvedimento approvato definitivamente dal Parlamento. “In particolare - prosegue Bombassei - meritano apprezzamento i criteri di delega orientati a garantire l’uniformità delle tutele sull’intero territorio nazionale, a semplificare gli adempimenti formali per le piccole e medie imprese, a coordinare le attività e gli indirizzi in materia di salute e sicurezza sul piano nazionale, a prevedere progetti formativi ed investimenti finanziati dall’Inail, a promuovere la cultura della sicurezza anche all’interno dell’attività scolastica, a riordinare e coordinare le istituzioni statali e territoriali competenti in materia e a potenziare gli organismi paritetici”.
“Non mancano, tuttavia, elementi di criticità – fa notare il vicepresidente per le relazioni industriali – poiché il provvedimento, invece di privilegiare, come ci sollecita a fare l’Europa, l’adozione di misure ispirate alla logica del dialogo, della collaborazione e del sostegno fra organi di vigilanza ed imprese, introduce soluzioni di natura esclusivamente repressiva che difficilmente saranno utili per sconfiggere quelle situazioni nelle quali ancora si originano i maggiori casi di scarsa tutela e sicurezza per i lavoratori. È per questa ragione – afferma Bombassei – che Confindustria insiste perché siano introdotti elementi di maggiore certezza per le imprese nell’assolvimento degli obblighi di prevenzione così come manteniamo giustificate riserve circa l’efficacia di un abnorme inasprimento dell’apparato sanzionatorio, che rischia di risolversi in un forte disincentivo all'emersione dal lavoro nero. Siamo inoltre convinti che sia estraneo ai criteri di partecipazione richiesti dalle direttive europee – osserva Alberto Bombassei - imporre per legge che siano attribuiti alla rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza ed agli organismi paritetici, prerogative e compiti di controllo e denuncia, senza che la materia formi oggetto di un’ampia condivisione attraverso il confronto diretto fra le parti sociali. Peraltro – conclude il vicepresidente di viale dell’Astronomia - siamo certi che la fase di concertazione che il Governo si è impegnato a sviluppare per la predisposizione dei decreti delegati, ci consentirà di fornire al legislatore ed ai sindacati il nostro contributo di conoscenza e di esperienza per attuare, in una condivisa logica di ampia e diffusa collaborazione, una legislazione che sia veramente in grado di assicurare un elevato standard di tutela per la salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro”. agosto 2007