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Servizi pubblici locali: nessun passo indietro

Servizi pubblici locali, Garrone: no a dilazioni sul Dl Lanzillotta “Bene le proposte per ridurre i costi della politica”.

“Non vorremmo che l’attenzione sulla legge Finanziaria facesse passare in secondo piano il problema dei servizi pubblici locali, affrontato in un disegno di legge collegato che fatica a procedere, né possiamo accettare che si facciano passi indietro su quanto già previsto dal decreto Bersani”. Edoardo Garrone presidente del Comitato tecnico Confindustria per le riforme istituzionali e il Federalismo, sollecita le forze politiche ad andare avanti sulla strada delle liberalizzazioni.

“Abbiamo colto con favore la determinazione del ministro Lanzillotta a mettere mano al sistema dei servizi sul territorio - spiega - riducendo il ruolo del pubblico e inserendo meccanismi di apertura al privato nella gestione. Fin dal convegno di Vicenza Confindustria ha denunciato il fenomeno preoccupante del neostatalismo municipale e l’esistenza di servizi scadenti, con costi elevati, che precludono spazi di attività ai privati. Intervenire significa eliminare gli affidamenti diretti (in house), ridimensionare le società pubbliche guardando alla convenienza del cittadino-consumatore.

Il disegno delle giuste liberalizzazioni passa per scelte chiare e costanti nella direzione del mercato, e siamo convinti che anche le Regioni e gli enti locali trarranno beneficio da opzioni che liberino risorse per altri tipi di investimento e per lo sviluppo del Paese.

Tra l’altro – conclude – fa piacere vedere che il problema dei costi della politica interessi anche il Parlamento. Mi riferisco ai disegni di legge che i senatori Salvi e Villone hanno annunciato per intervenire sugli sprechi e i costi impropri delle istituzioni e delle pubbliche amministrazioni che Confindustria condivide”.

novembre 2006






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