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Necessaria una triangolazione virtuosa tra imprese, università e istituzioni

L’intervento del presidente della Regione Toscana al Rettorato. Martini: “Fare sistema per vincere la sfida dell’innovazione”.

“E’ indispensabile creare e consolidare una triangolazione virtuosa tra università e centri di ricerca, imprese, banche e istituzioni affinchè si possa fare massa critica nel campo della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento dei risultati verso il sistema produttivo. Dobbiamo formare una squadra affiatata, che riesca a ragionare su alcuni grandi e importanti progetti dall’alto valore scientifico, capaci di ottenere nel giro di dieci, venti anni delle ricadute virtuose per il nostro territorio. Solo così potremmo riposizionarci ai vertici europei e mondiali della ricerca, rafforzare il sistema produttivo e consolidare la coesione sociale, così preziosa per tutti i cittadini e le cittadine della Toscana”.
Lo ha detto il presidente della Regione Claudio Martini, alla presenza del Rettore Augusto Marinelli, durante l’incontro su Antonio Meucci organizzato dalla facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze e dal CNIT, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni.
Claudio Martini ha ricordato l’impegno della Regione Toscana nel settore della ricerca: “Tra il 2000 e il 2005 abbiamo stanziato, con il sostegno dell’Unione Europea, ben 260 milioni di euro nel settore della ricerca e dell’innovazione, già spesi per oltre il 50%. Oggi però abbiamo un doppio problema da affrontare – ha continuato Martini. La Legge Finanziaria non investe in ricerca e in Toscana l’innovazione non sembra avere ricadute sul sistema produttivo locale. Con il risultato che la presenza di centri di eccellenza e di ricerca non si traduce in occupazione qualificata e sviluppo a livello locale. Dobbiamo a tutti i costi ridurre questo gap e per raggiungere questo obiettivo il governo regionale varerà una legge per la valorizzazione e la promozione della ricerca, che concentri risorse e attenzioni verso l’Università e i numerosi centri che compongono la ricchissima comunità scientifica toscana”.
“Il nostro obiettivo – ha concluso Martini – è quello di liberare e allo stesso tempo concentrare risorse, puntare sui livelli più elevati raggiunti dal sistema regionale, spostare la nostra regione su una frontiera più avanzata di qualità complessiva, per metterla in grado di competere a livello internazionale, di creare occupazione qualificata, di garantire lo sviluppo sostenibile ed il benessere della popolazione attraverso strategie di innovazione, ricerca e qualità. Questo lo sforzo che intendiamo compiere in questa legislatura e vogliamo farlo in un rapporto aperto e dinamico con la comunità scientifica”.

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Regione Toscana


ottobre 2005




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