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I bisogni e gli scenari del sistema economico toscano

Brenna: “Innovare per competere. Una sfida economica e culturale” L’intervento dell’assessore allle attività produttive al convegno europeo Marie Curie.

“Il Progetto Marie Curie rappresenta per la Regione Toscana il luogo dove interpretare i bisogni e gli scenari che possono permettere al sistema produttivo toscano ed europeo di vincere la scommessa della globalizzazione.” Lo ha detto Ambrogio Brenna, assessore alle attività produttive della Regione Toscana intervenendo al convegno internazionale Marie Curie presso il CNR di San Cataldo a Pisa. “Il nostro obiettivo, ha continuato Brenna, è la creazione di un tavolo permanente nel quale far incontrare la domanda di ricerca con l’offerta di ricerca, al fine di ottimizzare il processo di innovazione del sistema produttivo con tutte le ricadute positive che ne conseguono per le imprese e il tessuto economico della Toscana”.
Brenna ha ricordato come i processi produttivi innovativi si attivano solo ed esclusivamente con il trasferimento della ricerca al sistema delle imprese. “Il trasferimento dell’innovazione è un vero è proprio volano capace di innestare processi virtuosi a catena. Per questo il ruolo degli enti pubblici locali, in primis delle Regioni ma anche di Università e Centri di Ricerca, è quello di essere facilitatori dello sviluppo, per valorizzare le competenze e le potenzialità espresse dai sistemi territoriali. Per questo dobbiamo sempre più saper riorganizzare e strutturare il sistema della ricerca per una miglior sinergia con il mondo produttivo. Per quanto ci riguarda la messa in opera in Toscana di un Distretto Tecnologico che focalizza la propria attenzione sulle tecnologie della new economy, informatica e telematica, rappresenta quindi una scelta di grande portata culturale”. L’assessore è intervenuto anche sulla situazione del negoziato sul futuro delle politiche europee che in questo momento è in una fase di vera e propria stagnazione. “Dobbiamo rispettare la linea strategica varata a Lisbona, lo sforzo dell’intero Sistema Europa deve essere quello di procedere ancora, in maniera forte, a favore dell’innovazione e quindi trasferire risorse dall’idea di produttività a quella di competitività. Per fare questo serve un rinnovato impegno in ambito economico e finanziario ma anche, e forse soprattutto, culturale e sociale. In questo contesto è necessario quindi valorizzare il capitale umano a partire da un imperativo che si riassume in una parola: coesione. Territoriale, sociale, ma anche tra il mondo della ricerca e il mondo dell’impresa. I ricercatori, protagonisti del progetto Marie Curie, rappresentano quindi una vera e propria risorsa non solo dei sistemi territoriali locali, ma anche a livello europeo. La strada della competitività economica, infatti, passa attraverso la competitività dei saperi e di come i vari sistemi produttivi territoriali sono in grado di coglierne gli aspetti salienti”.

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Regione Toscana


settembre 2005




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