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Nel mese di luglio prezzi in salita in Toscana

La terza rilevazione mensile del sistema regionale dei prezzi. Responsabili soprattutto gli incrementi dei prezzi di sigarette e prodotti petroliferi.

Aumentano sensibilmente i prezzi in Toscana a luglio, rispetto al mese precedente. Un trend da imputare soprattutto agli aumenti fatti registrare dai prezzi di sigarette e prodotti petroliferi. E’ quanto emerge dal terzo rapporto sulle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo nelle città toscane, giugno-luglio 2005 stilato dal settore statistica della Regione, dall’Ufficio tutela del consumatore della Regione e dell’Ufficio comuale di statistica del Comune di Firenze. Il rapporto, che esce mensilmente, è interamente disponibile agli indirizzi regione.toscana.it/cif e prezzinvista.it.
“E’ uno strumento molto utile per capire in tempo reale in che modo si comportano i mercati – commenta il vice presidente della regione Federico Gelli – le variazioni dei prezzi dei beni e dei servizi, aspetti che in una situazione difficile come quella attuale meritano di essere trattati con la maggior trasparenza possibile. Abbiamo realizzato questa iniziativa proprio per mettere a disposizione dei consumatori, ma anche delle categorie economiche, degli enti e delle associazioni, un mezzo di facile e rapida consultazione che consenta di valutare in modo più approfondito la realtà locale”. Per le quattro città toscane di cui si dispone dei dati si sono avuti aumenti mensili pari a +0,4% per Firenze, Pisa e Pistoia (in linea con il dato medio nazionale), mentre a Grosseto l’aumento è stato pari a +0,5%. Va comunque segnalato come le variazioni annuali, cioè rispetto al luglio 2004, sono state minori della media nazionale +2,1%: per Firenze +1,3%, per Pistoia +1,5% e per Grosseto +1,9%. Pisa è risultata invece leggermente superiore, +2,2%. Gli aumenti principali si sono verificati per benzina e gasolio, rispettivamente intorno al +3,7% e al +5,0%, con lievi differenze tra le varie città, e per le sigarette nazionali (+3,2%) ed estere (+2,9%). Dai dati definitivi relativi al mese di giugno risultano Massa, con +2,0%, e Pisa, con +1,9%, le città con la variazione annuale, cioè rispetto a giugno 2004, più elevata. Lucca, invece, è la città con la variazione annuale più contenuta con +0,6%. Sempre dai dati di giugno arriva la conferma che gli aumenti più significativi hanno riguardato soprattutto i i servizi rispetto ai beni. In particolare, tra i servizi, quelli soggetti a regolamentazione hanno fatto registrare aumenti inferiori rispetto a quelli non regolamentati, con Pistoia unica eccezione. Tra i beni alimentari quelli non lavorati, come frutta e verdura, hanno avuto una variazione annuale negativa. Sempre elevati invece gli aumenti dei beni energetici, sia regolamentati che non.
L’approfondimento di questo mese si è concentrato sull’andamento dei prezzi, da gennaio 1996 a giugno 2005, di alcune categorie di beni e servizi che si sono caratterizzati per un processo inflazionistico particolarmente distante da quello dalla media generale. Tra i prodotti che si sono caratterizzati per aumenti di prezzo particolarmente elevati sono stati presi in considerazione le assicurazioni sui mezzi di trasporto e le sigarette: nel periodo gennaio 1996 – giugno 2005 gli aumenti registrati sono stati rispettivamente di +125% e di +55% a fronte di un’inflazione nello stesso periodo complessivamente di circa il 25%. Tra i prodotti che sono stati soggetti a ribassi rilevanti sono stati presi in considerazione i personal computer e apparecchiature ed il materiale telefonico (di cui fanno parte i telefoni fissi e soprattutto cellulari): nel periodo gennaio 1996-giugno 2005 le diminuzioni sono state rispettivamente di -66,0% e -45,8%.

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agosto 2005




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