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Grosseto: Piano Strutturale pronto al via

Sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Comune e Provincia sul Piano strutturale. Il 15 novembre sarà portato in consiglio per la sua adozione.

Il Comune di Grosseto e la Provincia hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per il Piano strutturale ed il 15 novembre sarà portato in consiglio comunale per la sua adozione.
“Rappresenta il coronamento di un lungo ed importante lavoro compiuto in questi mesi per il futuro della nostra città e del nostro comune – spiega il sindaco Alessandro Antichi –. Con la firma del Protocollo abbiamo realizzato un altro passo fondamentale che porterà alla definitiva approvazione di questo strumento urbanistico ormai indispensabile per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio. La sua adozione da parte del consiglio comunale non significherà la sua immediata operatività, ma avrà comunque importanti ricadute su tutto il territorio e comporterà, senza dubbio, un nuovo impulso all’economia grossetana”.
“Con l’adozione in consiglio comunale del Piano strutturale, infatti, si sbloccheranno automaticamente le norme di salvaguardia e sarà, dunque, possibile realizzare tutti gli interventi ancora previsti dal vecchio Piano regolatore e già approvati dal consiglio comunale – continua l’assessore Enzo Turbanti –.Ciò significherà dare via libera alla realizzazione di oltre 300 mila metri cubi di edilizia residenziale, una vera boccata di ossigeno per tutto il comparto edile grossetano e l’indotto ad esso collegato”.
“Ma l’aspetto che più conta, oggi, è l’atto che abbiamo sottoscritto con il presidente Scheggi che sancisce l’impegno dell’Amministrazione provinciale a rivedere il Piano territoriale di coordinamento, pur non modificandone le regole e i principi, accogliendo la proposta avanzata nel piano strutturale del Comune di Grosseto per quanto riguarda la localizzazione dell’ipermercato che il ptc prevedeva al Casalone, lo spostamento del centro di eccellenza del cavallo da Alberese al Centro militare veterinario, la realizzazione all’azienda il Terzo di Polo didattico e la costruzione di un’aviosuperficie a Braccagni di servizio all’area centrale della provincia – continua l’assessore all’Urbanistica –”.
“Sta, dunque, veramente per concludersi un cammino che ci ha visti impegnati fin dal 2000 con l’elaborazione del Quadro conoscitivo da parte di un gruppo di docenti dell’Università La Sapienza di Roma, coordinati dal professor Paolo Scattoni e dai tecnici del Comune di Grosseto – sostiene il sindaco Antichi –. Un cammino che non si è mai svolto nelle segrete stanze, ma che è stato improntato alla massima chiarezza, trasparenza e, soprattutto, alla partecipazione della città tutta attraverso il procedimento di Agenda 21, che ha dato il via ad una lunga serie di forum ed incontri tematici che hanno avuto un ruolo centrale nella formazione della proposta di Piano. Una proposta, uscita da questo grande lavoro di consultazione e partecipazione pubblica, che è stata poi presentata alla cittadinanza nell’ottobre del 2003. Non solo, è stata subito pubblicata su Internet sempre all’insegna della massima trasparenza e partecipazione, garanzia fondamentale, per uno strumento urbanistico così importante, che nei prossimi anni andrà a costruire la Grosseto del futuro”.
“Un particolare ringraziamento va al professor Paolo Scattoni, responsabile scientifico del procedimento, al dirigente all’Urbanistica Marco de Bianchi e a tutti gli uffici comunali per quanto hanno fatto – conclude l’assessore Turbanti –. Con loro il mio ringraziamento va anche ai tecnici della Provincia e della Regione che hanno lavorato insieme all’interno della Conferenza dei servizi. E’ stato un compito veramente impegnativo che, però, grazie all’impegno, al senso di responsabilità e alla professionalità dimostrata da tutti loro è stato completato in tempi rapidi nel pieno ed esclusivo interesse dell’intera comunità grossetana”.

ottobre 2004











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