Un ringraziamento a Sgarbi "Dopo le ultime illuminanti dichiarazioni del Dott. Sgarbi(sulle imprese industriali della Maremma) mi corre l'obbligo - dichiara Antonio Cappelli, presidente dell'Associazione Industriali Grosseto - di ringraziarlo per la risposta che mi attendevo e che è arrivata puntuale. Ho provveduto a circolarizzarla a tutte le aziende "inesistenti" nostre associate con preghiera di darne notizia agli "inesistenti" dipendenti, un lavoro davvero veloce. giugno 2004
Meno male che il Dott. Sgarbi è calato in Maremma per illuminare la strada agli imprenditori locali; certo nel suo pozzo di "cultura tuttologa" non deve aver pescato il concetto che le imprese ed i capitali sani si radicano e si sviluppano in quei contesti geografici che creano le condizioni giuste per competere sul mercato, tant'è vero che vi sono tanti imprenditori maremmani che operano con successo in altre realtà geografiche. Il fatto che le associazioni di categoria (che sono fatte di imprenditori, non di stipendiati) come l'Associazione Industriali, cerchino di creare anche in Maremma un contesto migliore di quanto già non sia quello attuale per far crescere imprese e qualità della vita, rappresenta uno sforzo che non merita le offese gratuite, generiche, e senza contributi del Dott. Sgarbi.
Se con questo approccio pensa di conquistare il consenso dei quattrocentocinquanta dipendenti della Mabro S.p.A. gli oltre millecinquecento dell'indotto del Polo industriale del Casone di Scarlino, per citare solo due esempi, o la stima delle tante piccole e piccolissime imprese della nostra Provincia (quasi 30.000 iscritte alla Camera di Commercio) si accomodi, a parlare saranno i risultati elettorali.
Le imprese e gli imprenditori puri in genere non fanno politica partitica, lavorano. E chi ha la cultura del lavoro nel proprio patrimonio genetico sa che le persone e le aziende si giudicano non solo per i programmi futuri, ma per l'impronta che si lasciano dietro in questo mondo.
Ora, passiamo con buona pace il concetto Sgarbiano che le imprese e gli Industriali non esistono. Ma il Dott. Sgarbi che si è contraddistinto per la sua scarsa presenza (questa sì vera) nella principale istituzione del Paese, il Parlamento, che si candida oggi in contemporanea a svariate cariche politiche in diversi contesti geografici (che sia un'intelligente rielaborazione del concetto di globalizzazione che noi "anime campagnole" non abbiamo compreso?), che parla a sproposito di tante questioni che non conosce e che non ha l'umiltà di voler prima cercare di comprendere, che offende migliaia di poveri cristi (specialmente sindaci) sicuramente incapaci, ignoranti, provinciali, colpevoli della bruttezza del pianeta al punto da chiederne l'impiccagione, che adooooora degustare l'olio buono facendo un cammino periglioso per raggiungere il paesino di collina, potrebbe regalarci un vero sviluppo? Il mondo è più bello perché lui esiste? Lascerà una duratura traccia di sé nel mondo della cultura? Non lo sappiamo, ma io mi permetto di dubitarne. Gli imprenditori - conclude Cappelli - non sono come il Dott. Sgarbi, che ha solo certezze: il dubbio talvolta li assale, ma dubitare serve a generare il nuovo, l'inaspettato, l'opportunità da cogliere, la strada da cambiare per non ripetere errori.
Lo sviluppo dell'intelligenza, di cui parla il Dott. Sgarbi, passa attraverso il confronto, di cui non è capace.
Grazie di nuovo Dott. Sgarbi, ora gli imprenditori hanno capito meglio".