Tre domande a: Lio Scheggi Infrastrutture e competitività. Autostrada, Corridoio tirrenico, adeguamenti: un tema sempre attuale che ancora pare non aver trovato la sua dimensione definitiva. Quale potrebbe essere questa dimensione, a suo giudizio.
“La dimensione ottimale è quella di disporre di infrastrutture che agevolino la rapidità degli scambi ma anche il contenimento dei costi legati ai trasferimenti di merci e persone.
Dobbiamo immaginare la costruzione di una rete, integrata a livello locale, regionale ed extra regionale, dei trasporti: viario, aereo, ferroviario, marittimo. Autostrada Livorno-Civitavecchia, Due Mari, aeroporto Baccarini, piattaforma logistica costiera, alta velocità, collegamenti con i porti, devono costituire un sistema unitario d’infrastrutturazione del territorio. Sull’autostrada attendiamo la presentazione del progetto preliminare della SAT e l’auspicabile approvazione da parte del CIPE entro l’anno.
Per la Due Mari sono state approvate, finalmente, le progettazioni per ulteriori 12 Km relativi ai lotti 5,6,7,8, sull’aeroporto c’è una manifestazione d’interesse di un importante vettore aereo, sulla piattaforma logistica costiera si tratta di integrarsi con le previsioni del PIT della Regione”.
E’ stato siglato, nelle settimane scorse, un importante protocollo d’intesa tra Provincia Camera di Commercio e i Comuni di Grosseto, Roccastrada e Scarlino, relativo alle aree industriali, che prevede anche l’attivazione di un gruppo tecnico che elabori un piano di lavoro. Altro tema molto importante, soprattutto per le aziende più strutturate e per la potenziale capacità di attrazione di nuovi insediamenti…
“La diversificazione di un’economia aiuta un territorio a cogliere in più direzioni le opportunità del mercato. Le economie monoculturali soffrono, inoltre, maggiormente le congiunture negative e, in tali situazioni, determinano processi d’involuzione generalizzata.
Diversificare lo sviluppo è quindi un obiettivo lungimirante. In tal senso sostenere il nostro sistema imprenditoriale e, nel contempo, organizzare le nostre aree industriali anche per attrarre nuovi insediamenti, è fondamentale per una crescita equilibrata e sostenibile. Per fare ciò è necessario introdurre innovazione, favorire un corretto uso delle risorse energetiche e idriche, ottimizzare lo status dei suoli e delle regimazioni, attuare strategie di marketing più efficaci. Il protocollo d’intesa firmato da Provincia, Camera di Commercio e i Comuni di Grosseto, Roccastrada e Scarlino va in questa direzione”. Scarica l’articolo in versione integrale formato pdf:
Tre domande a: Lio Scheggi
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