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Gruppo Giovani Imprenditori
Basta con il recinto

Da “Grosseto Impresa”, la newsletter dell’Associazione Industriali Grosseto, l’intervento di Lucia Migliorini, presidente dei Giovani Imprenditori. Il futuro dei giovani, il futuro di un giovane imprenditore grossetano, ha bisogno di essere coltivato in una dimensione che sappia andare oltre le individualità ed i protagonismi.

“Nata e vissuta in Maremma.
Cresciuta in una piccola azienda artigiana con tanta voglia di migliorare.
Con il trascorrere del tempo ho preso sempre più coscienza dei limiti che un territorio come il nostro offre alle forze operative presenti. Soliti discorsi, la paura del futuro.
La nostra Maremma, terra bellissima, è purtroppo legata ad un’immagine di cinghiali e di girasoli che la individuano all’esterno per la propria unicità.
Purtroppo però il nostro territorio è rimasto chiuso come in un recinto separato dalle evoluzioni che hanno caratterizzato il resto della Toscana, dove si è sviluppato un modello imprenditoriale più dinamico e più produttivo.
Basta con il recinto non ne posso più.
Ma quanti stimoli abbiamo noi imprenditori grossetani per uscire da tale recinto e quanto invece siamo limitati da una serie di circostanze esterne?
Di sicuro l’attenzione che arriva dall’esterno su un territorio come il nostro ha messo in moto da qualche anno a questa parte la spinta a creare strutture imprenditoriali legate alla produzione enologica di qualità, piuttosto che nella nautica, ma le mie paure non diminuiscono.
L’agricoltura rappresenta circa il 40% del tessuto locale, ma produce solo il 7% del valore aggiunto della provincia. Siamo troppo piccoli, siamo tanti e non collaboriamo e tutti lavoriamo per almeno il 66% delle nostre attività sul territorio locale.
Se poi penso che l’Italia di oggi ha l’immagine di una ‘piramide rovesciata’, nella quale gli anziani sono più dei giovani ed i pensionati più dei nuovi lavoratori non precari e che l’attenzione è rivolta sulla parte inattiva della popolazione più che sulle nuove generazioni, di certo dormo ancora meno. Eppure le potenzialità non ci mancano, ne sono sicura. Se il numero delle imprese grossetane è aumentato in linea con il resto della Toscana, se c’è aumento delle persone occupate, vuol dire che le imprese ci credono e vogliono crescere.
Siamo tanti e troppo piccoli; bene, allora miglioriamo la nostra qualità, innoviamoci, collaboriamo tra i vari settori di produzione, apriamoci al mercato esterno forti del potere dell’aggregazione. Tante crescite individuali migliorano la qualità dell’impresa grossetana.
Ma ancora non basta. Per crescere tutti in maniera costante abbiamo bisogno di piani di intervento a sostegno dei nuovi investimenti, abbiamo bisogno di un contesto ‘moderno’ in cui far muovere le nostre singole imprese ad una velocità economica pari almeno a quella che troviamo all’esterno del nostro recinto. È prioritario il potenziamento delle infrastrutture materiali ed immateriali. Avere solo la vocazione della crescita non è sufficiente per crescere veramente. L’aggregazione non riguarda soltanto le imprese grossetane. L’aggregazione con l’obiettivo di migliorare deve essere ampiamente condivisa da tutte le parti sociali presenti nel territorio.
Forse il mio è un sogno, forse invece è una realtà più vicina a me di quanto io mi immagini, per adesso però mi alzo tutte le mattine e cammino verso il futuro con la speranza in tasca e domani chissà...”.

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Basta con il recinto



ottobre 2004











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