PER LE IMPRESE - Fisco
Addizionali comunali on line, per le imprese un problema da risolvere: ecco come fare

È la pubblicazione sul sito Internet del Ministero delle Finanze a dare efficacia alle deliberazioni comunali sulle addizionali Irpef. Se l’informazione non viene pubblicata, il Ministero consiglia di chiederla direttamente ai Comuni. Un altro fardello burocratico per le Imprese? Dall’Associazione Industriali di Grosseto le risposte ai dubbi delle imprese.

L’art. 11 della Legge 383/01 ha stabilito che i Comuni devono pubblicare le variazioni annuali delle aliquote relative alle addizionali comunali sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tali variazioni diventano efficaci soltanto dopo la pubblicazione on line. Una soluzione apparentemente agevole, ma di fatto in grado di creare problemi alle imprese, quando, controllando on line le addizionali relative al Comune di interesse, non trovano indicata la percentuale dell’aliquota, ma una generica indicazione a “chiedere informazioni direttamente presso gli Uffici comunali”. Un onere non da poco, quello che si prospetta alle aziende, di dover “inseguire” i singoli Comuni per conoscere l’addizionale in vigore.
È importante per gli imprenditori sapere che possono attenersi soltanto alle indicazioni pubblicate sul sito. Le imprese, in qualità di sostituti d’imposta, non rispondono, né nei confronti del Fisco, né dei dipendenti, di eventuali discordanze tra le aliquote pubblicate on line e quelle effettivamente decise dal Comune. L’indicazione a contattare i Comuni è un consiglio, non un obbligo. È quindi interesse dell’Amministrazione comunale pubblicare puntualmente on line le variazioni dell’aliquota. In caso contrario, se la variazione non viene segnalata, o l’aliquota non è pubblicata sul sito, le imprese dovranno applicare quella relativa all’anno precedente.
Approfondimenti: il sito del Ministero delle Finanze

Autorizzati i rimborsi d'imposta scaduti al 3 settembre 2003

Una misera boccata di ossigeno per le imprese

In data 8 marzo 2004, la Direzione Centrale Amministrazione dell'Agenzia delle Entrate ha autorizzato un'erogazione di circa 300 milioni di euro per il pagamento di rimborsi su conto fiscale scaduti entro il 3 settembre 2003.
Per la provincia di Grosseto sono stati autorizzati rimborsi per 639.473,98 euro.
Questa erogazione è più ridotta rispetto a quella programmata nel tavolo tecnico Confindustria-Agenzia delle Entrate (450 milioni di euro al mese) ma ci è stato assicurato che ci sarà un'altra erogazione entro la fine del mese di marzo 2004.
L'Associazione Industriali Grosseto esprime forte preoccupazione per la necessità delle imprese di dovere autofinanziare ciò che è un loro credito.
Si è accentuato, infatti, il ritardo fra la data di erogazione del rimborso e la data di scadenza del rimborso stesso, ritardo che ha superato i 6 mesi.
Confindustria ha richiesto un'incontro con l'Agenzia per discutere la pesante situazione creata dai ritardi, che diventa spesso insopportabile per le nostre imprese, nonchè gli altri numerosi problemi legati ai rimborsi.
In un momento in cui si richiede alle imprese di essere sempre più competitive non è possibile costringerle al credito bancario per finanziare, in qualche caso, crediti di milioni di euro che lo Stato ha difficoltà a restituire.

aprile 2004











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