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In vista delle elezioni europee del 6 e 7 giugno p.v., l’8 aprile Confindustria ha presentato alla Consulta dei Presidenti un Manifesto elettorale dal titolo “Per un’Europa più forte. Il ruolo dell’Italia”. Le elezioni europee rappresentano un momento importante di cambiamento e rinnovamento del sistema istituzionale dell’Unione. Inoltre, negli ultimi anni, il Parlamento europeo ha acquisito sempre maggiori poteri decisionali: un ampio numero di atti comunitari sono oramai adottati sulla base della procedura di co-decisione, che mette i deputati europei sullo stesso piano dei rappresentati degli Stati membri in seno al Consiglio. Con l’attesa ratifica del Trattato di Lisbona, il Parlamento vedrà quindi ulteriormente accresciuto il proprio ruolo ed i propri poteri. Per queste ragioni, è essenziale promuovere una partecipazione attiva del sistema industriale italiano alle elezioni europee di giugno. Il Manifesto di Confindustria è pertanto finalizzato ad illustrare ai futuri 72 europarlamentari italiani le priorità delle nostre imprese con riferimento alle principali politiche europee ed a contribuire al dibattito che animerà la campagna elettorale durante il mese di maggio. Il messaggio principale del Manifesto è contenuto nel titolo “Per un’Europa più forte: il ruolo dell’Italia”. Un’Europa più forte è, infatti, necessaria per far fronte alle sfide che dobbiamo affrontare in questi mesi ed in questi anni: sfide immediate, come la crisi economica e finanziaria in atto e sfide di medio-lungo termine, come quelle rappresentate dai cambiamenti climatici, dall’invecchiamento della popolazione, dai fenomeni migratori. Al contrario, un’Europa debole nel contesto dell’attuale crisi significa, come abbiamo purtroppo visto in qualche occasione nel corso degli ultimi mesi, un “liberi tutti” nel quale ogni Stato membro porta avanti le proprie iniziative di sostegno alle banche o all’industria a scapito degli altri, con grandi rischi di ritorno al protezionismo e di smantellamento nel nostro bene comune più importante, il mercato interno. Un’Europa debole nel contesto internazionale significa, inoltre, un “vecchio continente” non più al passo con i tempi, che rischia di essere sempre più emarginato rispetto al nascente “G2” Stati Uniti - Cina. Un’Europa forte sulla scena mondiale è invece un’Europa che riesce a portare avanti con successo una politica fondata sui due pilastri del libero commercio e della concorrenza leale, non falsata da “dumping” o da impegni sproporzionati in materia ambientale. Un’Europa forte è ugualmente un’Europa che mette l’impresa al centro della sua azione e che, passata la sbornia degli eccessi finanziari e dell’economia virtuale, riscopre il valore del suo tessuto produttivo, unico al mondo. In tutti gli otto capitoli che presentano nel dettaglio le priorità di Confindustria, l’impresa è nel cuore del progetto e della “vision” che presentiamo alla futura delegazione italiana del Parlamento europeo. La seconda parte del titolo del Manifesto rinvia specificamente alle responsabilità del nostro Paese. L’Italia è un paese fondatore ed una delle più grandi economie dell’Ue, ma troppo spesso considerato un paese di “serie B” in Europa. Confindustria si augura, pertanto, che i deputati del prossimo Parlamento europeo possano contribuire in modo efficace a promuovere il rafforzamento delle istituzioni europee ed, al tempo stesso, a far valere le priorità del nostro paese, accrescendo la sua autorevolezza nel contesto europeo. In questo quadro, è ugualmente essenziale assicurare che la futura rappresentanza italiana al Parlamento europeo sia costituita da profili dotati di elevate competenze individuali, in grado di assicurare la continuità del proprio mandato e di incidere in modo efficace sui lavori dell’Assemblea. Attraverso il Manifesto, Confindustria intende non soltanto tracciare le priorità che riguardano il paese nel suo complesso, ma anche rendere più efficace la propria azione, portando all’attenzione dei candidati le necessità delle singole regioni nelle rispettive circoscrizioni elettorali. A tal fine, le confindustrie regionali avranno la possibilità di definire le proprie priorità specifiche e direttamente collegate alle esigenze del territorio, che potranno essere allegate al Manifesto e presentate nell’ambito di eventi ad hoc da organizzare nelle settimane di maggio, nel pieno della campagna elettorale per le elezioni europee.