In ottobre la Presidenza finlandese dell’Unione ha ospitato ad Helsinki colloqui ad alto livello con funzionari del governo statunitense in materia di cambiamento climatico. Inaugurato a giugno ed avente per scopo quello di sanare le divergenze tra USA ed Unione europea in rapporto al Protocollo di Kyoto, il dialogo ad alto livello sul cambiamento climatico, l’energia pulita e lo sviluppo sostenibile costituisce la più importante occasione di incontro bilaterale tra UE e USA da quando questi ultimi decisero di abbandonare il Protocollo di Kyoto nel 2001. Gli obiettivi in termini di emissioni non erano all’ordine del giorno nell’incontro di Helsinki ma piuttosto azioni pratiche ed opportunità di collaborazione tra le due regioni. La tecnologia in particolare è stata oggetto centrale di dibattito. Esiste già una cooperazione transatlantica in materia di sequestrazione dell’anidride carbonica e di recupero delle emissioni di metano. Altre priorità includono i biocarburanti di seconda generazione, veicoli a maggiore efficienza energetica ed energia rinnovabile. Stati Uniti ed Unione europea hanno inoltre convenuto che occorra incrementate l’uso di strumenti di mercato capaci di contribuire alla lotta al cambiamento climatico e che i sistemi di tassazione ed etichettatura costituiscano un’importante area di sviluppo. I colloqui hanno in generale mostrato un interesse comune a cooperare per sviluppare standard di mercato internazionali, per esempio relativamente ai prodotti per i consumatori, con l’obiettivo di favorire l’entrata nel mercato di tecnologie più pulite.
Il 19 ottobre u.s. il Commissario per l’Energia Piebalgs ha presentato il Piano d’azione per l’efficienza energetica, programma ambizioso di riduzione del 20% del consumo di energia in Europa nei prossimi 14 anni con un risparmio di 100 miliardi di euro per anno.Il piano intende inoltre contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, permettendo la riduzione di emissioni di CO2 in UE. Il piano si articola in un arco di sei anni e prevede 75 azioni in dieci aree prioritarie. Si va dallo sviluppo di nuovi standard di performance energetica per diversi gruppi di prodotti come bollitori, fotocopiatrici, televisioni, illuminazioni (2007) alla promozione di nuovi e più bassi standard energetici per le costruzioni (2008-9), da misure volte a rendere la creazione e la distribuzione dell’energia più efficiente (2007-8) alla possibile imposizione di un limite di emissioni di CO2 prodotte dalle autovetture pari a 120g/km per il 2012 (2007). Seguono facilitazioni al finanziamento bancario di investimenti in efficienza energetica per Pmi e compagnie di servizi energetici (2007-8), un uso coerente del sistema fiscale con la preparazione di un Libro verde sulle imposte indirette nel 2007 e la creazione di un Patto dei Sindaci da firmarsi nel 2007 per lo scambio di best practices allo scopo di migliorare l’efficienza energetica. http://ec.europa.eu/energy/action_plan_energy_efficiency/doc/com_2006_0545_en.pdf
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