La Commissione europea ha adottato a settembre una Comunicazione con cui avvia una consultazione pubblica per migliorare il regime di aiuti di Stato per l’innovazione. Nel documento la Commissione premette che una risposta ai problemi di competitività ed innovazione dell’UE non può giungere solo dagli aiuti di Stato, ma anche e soprattutto dalla garanzia di un’effettiva concorrenza, che costituisce il motore naturale per il miglioramento delle imprese.
Come previsto nel piano d’azione del giugno 2005 sugli aiuti di Stato, la Comunicazione delinea una metodologia per l’adozione di misure volte ad incentivare le iniziative innovanti. In particolare, un’autorizzazione può essere concessa quando: esiste un carenza specifica nel mercato; l’aiuto deve colmare la carenza nel mercato (in particolare, l’aiuto di Stato deve costituire lo strumento più appropriato, deve avere l’effetto di spronare i beneficiari ad avviare attività innovanti e deve essere proporzionato rispetto all’obiettivo perseguito); le distorsioni della concorrenza e l’effetto sugli scambi devono essere contenute.
Ciò premesso, la Commissione individua due tipologie di attività connesse all’innovazione per le quali propone di autorizzare gli aiuti di Stato: le attività che promuovono l’assunzione di rischi e la sperimentazione e le attività che migliorano il contesto in cui operano le imprese.
Con riferimento al primo tipo di attività, la Commissione ritiene che le misure specifiche di supporto degli aiuti di Stato possano essere: - il sostegno in favore della creazione e crescita di imprese innovanti, attraverso esenzioni e sovvenzioni;
maggiore elasticità per gli aiuti destinati ad attirare capitali di rischio; - il sostegno alla sperimentazione tecnologica ed ai rischi collegati all’avvio di attività innovanti da parte delle PMI.
Per quanto riguarda le attività che migliorano il clima generale in cui operano le imprese, la Commissione individua le seguenti misure concrete:
- l’erogazione di sovvenzioni dirette all’acquisto, da parte delle PMI, di servizi agli intermediari per l’innovazione;
- l’erogazione di sovvenzioni alle PMI per l’assunzione di ricercatori e tecnici qualificati e per incoraggiare gli scambi di personale con università e grandi imprese; - lo sviluppo di poli di eccellenza attraverso collaborazioni e raggruppamenti. Il testo integrale della Comunicazione è disponibile al seguente sito internet: http://europa.eu.int/comm/competition/state_aid/others/action_plan/