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Il Parlamento europeo sulla proposta di direttiva sulle radiazioni ottiche

La Commissione occupazione e affari sociali del Parlamento europeo ha adottato, il 12 luglio 2005, il rapporto dell’ungherese Csaba Ory sulla proposta di direttiva sulle radiazioni ottiche, attualmente oggetto di esame in seconda lettura. Una forte spaccatura si è verificata in seno alla commissione al momento del voto (22 deputati hanno votato a favore, 1 contro e 23 si sono astenuti), relativamente all’inclusione o meno nel campo di applicazione della direttiva delle radiazioni solari.

Nella posizione comune adottata formalmente il 18 aprile 2005 dal Consiglio è infatti previsto che il datore di lavoro abbia l’obbligo di effettuare una valutazione dei rischi legati non soltanto all’esposizione a radiazioni derivanti da fonti artificiali, ma anche all’esposizione a radiazioni derivanti da fonti naturali.
Alcuni settori di imprese e in modo particolare le piccole e medie imprese del settore edile si sono detti contrari a questa “innovazione” (sarebbe infatti la prima volta che la proposta di direttiva stabilisce una serie di responsabilità dei datori di lavoro per i rischi legati all’esposizione a fonti naturali di radiazione), ritenendo che dall’inclusione delle radiazioni solari discenderebbero nuovi oneri per le imprese nonché il rischio che la loro responsabilità legale sia chiamata in causa in modo ingiustificato e sproporzionato, tenuto conto dell’impossibilità di determinare l’origine esclusivamente professionale di un’esposizione ai raggi solari.
Nello stesso modo, i deputati dei gruppi politici del Parlamento PPE (popolari) e ALDE (liberali) hanno espresso il loro disaccordo nei confronti di questo nuovo punto della posizione comune del Consiglio ed hanno votato degli emendamenti finalizzati a limitare la tutela unicamente alle radiazioni artificiali. Tali deputati hanno inoltre chiesto che la Commissione elabori una guida pratica volta ad assistere i datori di lavoro nella comprensione degli elementi più tecnici della direttiva.
I deputati dei gruppi PSE (socialisti) e ALE (verdi) sono invece a favore del mantenimento delle radiazioni solari dal campo di applicazione della direttiva; per questa ragione, dopo il voto favorevole degli emendamenti del PPE e dell’ALDE, si sono astenuti dal voto finale del rapporto.L’esito conclusivo dell’iter dipenderà a questo punto dalla sessione plenaria del Parlamento che nel mese di settembre dovrà concludere l’esame di seconda lettura. Per memoria, la proposta di direttiva sulle radiazioni ottiche mira a:
- stabilire delle prescrizioni minime in materia di salute e sicurezza nei casi di esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dalle radiazioni ottiche ed armonizzare in tal modo i sistemi di controllo degli Stati membri;
- imporre ai datori di lavoro una serie di obblighi, tra cui quello di effettuare una valutazione dei rischi, di ridurre l’esposizione, di vigilare sulla salute dei lavoratori informando e formando i lavoratori stessi;
- prevedere che il campo di applicazione della direttiva copra i lavoratori che utilizzano laser e materiale di saldatura elettrica, coloro che lavorano nell’industria dell’acciaio, del vetro e del bronzo.
La proposta è l’ultima di quattro direttive specifiche facenti seguito alla decisione della Commissione di suddividere la proposta originaria del 1999 (che stabiliva prescrizioni minime in materia di salute e sicurezza riguardanti l’esposizione dei lavoratori a quattro agenti fisici diversi). Le direttive già adottate riguardano le vibrazioni meccaniche, il rumore ed i campi elettromagnetici.

Newsletter “Europa per le imprese”
Agosto-settembre 2005, n.32
13 Settembre 2005

Sommario
- CONFINDUSTRIA - NETWORK EUROPA: “Kick-off meeting” il 3 e 4 ottobre
- STRATEGIA DI LISBONA: la Commissione europea presenta il “programma comunitario di Lisbona”
- PATTO DI STABILITA E CRESCITA: il Consiglio ECOFIN constata l’esistenza di un disavanzo pubblico eccessivo dell’Italia
- AIUTI DI STATO: la Commissione europea adotta un pacchetto di misure in materia di servizi di interesse economico generale
- AIUTI DI STATO: consultazione pubblica in vista della revisione della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato in materia di tutela dell’ambiente.
- POLITICA SOCIALE: priorità della presidenza britannica dell’UE
- POLITICA SOCIALE: voto del Parlamento europeo sulla proposta di direttiva sulle radiazioni ottiche
- POLITICA SOCIALE: principali esiti del Consiglio informale Occupazione
- BETTER REGULATION: verifica dei progressi compiuti al Consiglio informale competitività
- BETTER REGULATION: conferenza organizzata dalla Presidenza britannica
- PMI: principali esiti della conferenza sulla Carta europea per le piccole imprese
- CORTE DI GIUSTIZIA: inflitta una pesante condanna alla Francia
- FISCALITA: la Commissione europea analizza le opzioni possibili in vista del perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
- MERCATO INTERNO: la Commissione europea approva un “Libro verde” sul rafforzamento del quadro europeo in materia di fondi di investimento
- MERCATO INTERNO: consultazione in materia di mercati europei del credito ipotecario
- MERCATO INTERNO: gli Stati membri migliorano nella trasposizione delle direttive comunitarie
- APPALTI PUBBLICI: la Commissione interviene per violazione del diritto comunitario da parte di alcuni Stati membri
- AMBIENTE: la Commissione europea avvia 17 procedimenti contro l’Italia
- Calendario Istituzionale
- Gazzetta Ufficiale.

Per scaricare le Newsletter Europa per le imprese, agosto-settembre 2005, clicca sul link
Confindustria - Newsletter Europa, agosto-settembre 2005 (140 kb)



settembre 2005





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