La Commissione sottolinea che alcuni studi rivelano che tali disturbi riguardano più di 40 milioni di lavoratori di tutti i settori, generano enormi costi in capo ai datori di lavoro europei e rischiano di compromettere la competitività dell'Unione provocando delle perdite che vanno dallo 0,5 al 2 % del PIL ogni anno. La Commissione sottolinea inoltre i problemi che questi disturbi causerebbero alle imprese: perdita di produttività, congedi di malattia, spese mediche e assicurative, perdita di personale qualificato, costi legati all'assunzione e alla formazione di nuovi membri del personale. L'analisi svolta della Commissione indica che la causa principale di questi disturbi sarebbe da ricercare nelle cattive condizioni ergonomiche, che i tre principali fattori di rischio sono il sollevamento e il trasporto di carichi pesanti, i movimenti ripetitivi e le posizioni di lavoro difficili e che il problema riguarda sia gli uomini che le donne in tutti i settori. In particolare, i lavoratori in campo agricolo sarebbero i più colpiti con il 57 % di lavoratori che soffrirebbero di disturbi muscolo-scheletrici, mentre gli aumenti più forti si osservano per gli impiegati (dal 18 al 24 % di aumento) e per i tecnici (dal 23 al 31% di aumento). Newsletter - Europa per le imprese - dicembre 2004 Per scaricare le Newsletter completa, clicca sul link dicembre 2004
Lo scorso 12 novembre la Commissione europea ha avviato una consultazione delle parti sociali sulle soluzioni più adeguate per affrontare il problema legato alla diffusione dei disturbi muscolari e scheletrici. Questi disturbi, caratterizzati da dorsalgie e traumatismi dovuti a sforzi ripetuti, costituiscono secondo la Commissione uno dei principali problemi di salute e sicurezza al quale i lavoratori europei sono attualmente confrontati.
Nel documento di consultazione la Commissione spiega che, sebbene questi disturbi siano in principio coperti dalla legislazione comunitaria generale sulla salute e sicurezza, tale legislazione è oramai obsoleta e non si applica espressamente ai disturbi muscolo- scheletrici di origine professionale. A livello nazionale la situazione varia da paese a paese, avendo alcuni Stati membri affrontato la questione in termini legislativi ed altri no. La Commissione invita pertanto le parti sociali europee a fornire il proprio parere su come poter apportare una soluzione a questo problema al fine di prevenire la moltiplicazione di questi disturbi. Le parti sociali dispongono di sei settimane a partire dal 12 novembre per reagire al documento della Commissione, per pronunciarsi a favore di un rafforzamento della legislazione comunitaria o piuttosto dell'introduzione di misure volontarie o ancora di una combinazione di misure vincolanti e non vincolanti e per suggerire i principali settori che dovrebbero essere coperti da misure preventive (ad esempio l'ergonomia, l'organizzazione del lavoro, gli aspetti psico-sociali). Le parti sociali potranno ugualmente decidere di aprire un negoziato volto alla conclusione di un accordo su tale tema. Il documento di consultazione è reperibile al seguente indirizzo Internet: europa.eu.int
ECOFIN : dibattito ministeriale sulla revisione del Patto di stabilità e crescita
In occasione della sua riunione del 16 novembre u.s., il Consiglio dei ministri Ue per l'economia e la finanza ha discusso le correzioni che si potrebbero apportare al Patto di stabilità e crescita.
Lo scorso settembre, la Commissione europea ha adottato una comunicazione sul tema, presentando una serie di proposte volte al rafforzamento del Patto e al miglioramento del sistema di "governance" economica dell'Unione, nel contesto della strategia di Lisbona.
Se risulta esserci un ampio consenso tra gli Stati membri circa la necessità di una revisione del Patto, le posizioni sono molto più differenziate in relazione alle modalità di tale revisione. Come noto, alcuni Stati membri caldeggiano l'idea di un'esclusione dal computo delle spese pubbliche oggetto dei vincoli del Patto di taluni investimenti, ad esempio per la ricerca, sul modello della "golden rule" del Regno Unito. Su posizioni molto più rigide si sono invece posizionati la Banca centrale europea e alcuni Stati membri "virtuosi" poco propensi a soluzioni di questo tipo. Queste divisioni spiegano perché ipotesi di "golden rule" non facciano parte della lista di elementi da approfondire fissata dal Consiglio il 16 novembre u.s.
Le ipotesi che i ministri hanno chiesto di approfondire sono le seguenti:
- evitare politiche procicliche, ossia azioni simmetriche sull'insieme del ciclo economico;
- definire meglio l'obiettivo di bilancio nazionale a medio termine;
- rendere pi¨ operativo il criterio del debito;
- migliorare l'applicazione della procedura per i disavanzi eccessivi;
- prendere in considerazione le riforme strutturali;
- migliorare la governance.
Tra queste, la meno accettabile dal punto di vista della autorità italiane è quella relativa al criterio del debito pubblico che non dovrebbe comunque condurre a calendari imperativi di riduzione dell'indebitamento, peraltro non previsti dal Trattato.
Il dibattito andrà avanti per alcuni mesi, almeno fino al vertice europeo di marzo, in occasione del quale una soluzione di compromesso potrà forse emergere.
Sommario
• CONSIGLIO COMPETITIVITÀ: Accordo sulla proposta di direttiva riguardante le fusioni transfrontaliere
• AFFARI SOCIALI: Vertice Sociale Tripartito - 4 novembre 2004
• AFFARI SOCIALI: Consultazione delle parti sociali sui problemi legati ai disturbi muscolari e scheletrici
• AFFARI SOCIALI: Conferenza sulla futura agenda per la politica sociale europea
• AFFARI SOCIALI: Preparazione di un contributo comune delle parti sociali europee al dibattito sulla revisione di metà percorso della strategia di Lisbona
• AFFARI SOCIALI: Aggiornamento dei negoziati in corso trra le parti sociali euorpee sul tema dei Comitati Aziendali Europei
• PMI: Dichiarazione UNICE sulla formazione imprenditoriale fra i giovani
• ECOFIN: dibattito ministeriale sulla revisione del Patto di stabilità e crescita
• ECOFIN: Prospettive finanziarie 2007-2013: prosegue il dibattito.
• MERCATO INTERNO: Direttiva sui servizi - incontro di approfondimento presso il Parlamento europeo.
• COMPANY LAW: La Commissione europea ha proposto due direttive
• RICERCA: La commissione lancia una consultazione sulle scienze sociali ed umane per il 7° Programma Quadro di R&S
• RICERCA: La Commissione pubblica il vademecum sulle regole per degli aiuti di stato all'innovazione
• RICERCA/BEI: 400 milioni di euro di aiuto per le PMI italiane che innovano
• TURISMO: III Forum Europeo
• Calendario Istituzionale
• Gazzetta Ufficiale
Confindustria - Newsletter Europa, dicembre 2004 (140 kb)