EUROPA NOTIZIE
Patto di stabilità e crescita: sentenza della Corte di Giustizia

Il 13 luglio scorso la Corte di Giustizia, in seduta plenaria, ha emesso la sentenza sulla causa che opponeva la Commissione europea al Consiglio dell'Unione europea, riguardante l'annullamento delle conclusioni del Consiglio dei Ministri dell'economia e delle finanze (ECOFIN) che, il 25 novembre scorso, aveva deciso di sospendere la procedura di infrazione contro Francia e Germania, colpevoli di avere un deficit eccessivo per il terzo anno consecutivo.

I fatti
Nel corso della riunione del 25 novembre 2003, il Consiglio ECOFIN, presieduto dal Ministro italiano Giulio Tremonti, ha votato sulle raccomandazioni presentate dalla Commissione contro Francia e Germania, contro le quali era stata aperta una procedura di infrazione per deficit eccessivo nel novembre 2002. Non essendo stata raggiunta la maggioranza necessaria, le decisioni non sono state approvate, ma alla fine della riunione (durata fino a notte fonda) lo stesso Consiglio ha adottato delle conclusioni che sospendono la procedura per disavanzo eccessivo nei confronti dei due Paesi. Il fatto ha dato origine a un conflitto interistituzionale senza precedenti nell'Unione europea e alla decisione della Commissione di ricorrere alla Corte contro la decisione del Consiglio.
La sentenza
La sentenza della Corte é divisa in due parti: nella prima la Corte (venendo incontro alle richieste del Consiglio) riconosce il diritto del Consiglio di non seguire la linea tracciata dalla Commissione, e quindi di non adottare le sue proposte, provocando di fatto l'arresto della procedura di infrazione, nella seconda (dando ragione alla Commissione) annulla le conclusioni del Consiglio del 25 novembre, poiché con esse il Consiglio aveva adottato una procedura alternativa a quella indicata nel trattato e nel regolamento sul patto di crescita e di stabilità. Secondo la Corte, il Consiglio avrebbe dovuto limitarsi a constatare che non esisteva una maggioranza tale per avanzare nella procedura, secondo quanto stabilito nella legislazione in vigore.
Conseguenze
Di fatto, la sentenza apre alla politica le porte del patto di stabilità, riconoscendo che, come disse il ministro Tremonti dopo la riunione: "La politica economica, o é politica, o non é", ma al tempo stesso chiarisce la ripartizione delle competenze tra Commissione e Consiglio nell'attuazione della procedura di deficit eccessivo.
La prima conseguenza é che la Commissione dovrà lavorare a una nuova decisione sul deficit di Francia e Germania. Al momento la Commissione sta raccogliendo i dati necessari e il documento vedrà la luce dopo l'estate. Nel frattempo, la procedura contro i due Paesi rimane ferma alla raccomandazione del novembre 2003.
Ma probabilmente la conseguenza più importante riguarda la riapertura del dibattito sulla governance economica. Alcune idee sono già state lanciate e sembrano ottenere un forte consenso; tra queste l'esigenza di tenere in maggiore considerazione la componente del debito pubblico nell'analisi sulla sostenibilità delle finanze pubbliche, la congiuntura economica e la presenza di circostanze eccezionali che possono permettere ad uno Stato di superare la soglia del 3% del rapporto deficit – Pil. Un'altra ipotesi largamente condivisa é quella di rafforzare il legame tra il patto di stabilità e la crescita, collocandolo nell'orizzonte del processo di Lisbona e favorendo delle sinergie con azioni intraprese a livello europeo in ambiti diversi.
La Presidenza olandese ha già annunciato che questo sarà il tema principale della riunione informale del Consiglio ECOFIN del 10 e 11 settembre prossimi.

Newsletter Europa, agosto 2004
Sommario
PROSPETTIVE FINANZIARIE 2007-2013: la Commissione presenta le proposte legislative - I nuovi Fondi Strutturali
- Nuovo regolamento del Fondo sociale europeo e nuovo programma di finanziamento della politica sociale PROGRESS
- Nuovi finanziamenti per le reti transeuropee dell'energia e dei trasporti e per i programmi GALILEO e Marco Polo
PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA: sentenza della Corte di Giustizia
AFFARI SOCIALI: Consiglio informale UE occupazione e affari sociali - L'agenda sociale europea 2006-2010
AFFARI SOCIALI: responsabilità sociale delle imprese
IMPRENDITORIALITÀ E PMI: nuovo rapporto dell'Osservatorio delle PMI europee AMBIENTE: Documento UNICE sulla revisione delle politiche relative al cambiamento climatico per il periodo 2008-2012
TRASPORTI: iniziative della Commissione contro diversi Stati membri
RICERCA ED INNOVAZIONE: La Commissione presenta una comunicazione sui servizi a banda larga
PPP: Seconda Conferenza internazionale sul Partenariato Pubblico Privato
MERCATO INTERNO: "Scoreboard" sulla corretta realizzazione del mercato interno UE
Calendario Istituzionale
Gazzetta Ufficiale

Per scaricare le Newsletter completa in formato .pdf,
clicca sul link
Confindustria - Newsletter Europa, agosto/settembre 2004 (83,7 kb)











|             Dove Siamo           |           Copyright           |           Credits           |