EUROPA NOTIZIE
Europa news: notizie per il mondo delle imprese

Ogni mese, in questa sezione, un estratto della Newsletter di Confindustria dedicata all'Unione Europea. In fondo alla pagina trovate il sommario della Newsletter, che potete scaricare in versione integrale.

Affari sociali: consultazione delle parti sociali su una possibile estensione della direttiva riguardante l'esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni
La Commissione europea ha recentemente avviato la prima fase di consultazione delle parti sociali europee su una possibile revisione della direttiva 90/394 CE riguardante l'esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni. Il documento di consultazione solleva le seguenti domande:
1. è necessario estendere l'attuale direttiva (che copre alcune sostanze cancerogene) alle sostanze dannose per la riproduzione?
2. è necessario aumentare il numero di sostanze coperte dalla direttiva?
Attualmente la direttiva stabilisce dei valori limite (ovvero il livello massimo di esposizione), per tre agenti cancerogeni: benzene, cloruro di vinile monomero e polvere inalabile di legno duro. A livello nazionale, la legislazione di alcuni Stati membri fa riferimento unicamente ai tre agenti della direttiva, mentre quella di altri Stati membri stabilisce dei valori limite per un ventaglio più ampio di sostanze. Conseguentemente il livello di protezione varia fortemente da Paese a Paese. Inoltre, numerose altre sostanze sono state identificate come causa di cancro professionale, tra cui l'irradiamento solare, il fumo da tabacco in luoghi chiusi, il silicio cristallino, i gas di scappamento dei motori diesel e la polvere di legno.
3. i livelli stabiliti per tali sostanze dalla direttiva attuale sono adeguati ?
4. è necessario individuare delle soluzioni volte a semplificare le procedure previste dalla direttiva e a renderle più facilmente e rapidamente adattabili al progresso scientifico ?
Le risposte alla consultazione dovranno essere trasmesse entro il 27 maggio p.v. Per il fronte imprenditoriale, l'UNICE sta attualmente predisponendo un proprio documento di risposta.
Rapporti Eurostat: "lavoro e salute" e costi dello stato sociale
L'Ufficio Statistico dell'Unione europea (EUROSTAT) ha recentemente pubblicato un rapporto dettagliato dal titolo "Lavoro e salute nell'Unione europea" nel periodo 1994 - 2002. La pubblicazione presenta una visione globale delle questioni legate alla sicurezza sul lavoro e capitoli specifici su sicurezza, malattie professionali, violenza, intimidazione e discriminazione sul luogo di lavoro. Dal rapporto emerge che gli incidenti gravi e mortali sono in netta diminuzione in tutti i 25 Stati membri (meno 6% in media). Particolarmente significativo il calo in Italia, dove sono diminuiti addirittura del 38%. In contro tendenza, invece, i dati relativi a Svezia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Irlanda, Belgio, Estonia, Lettonia e Cipro. Un altro aspetto del rapporto riguarda le violenze e le intimidazioni subite sul posto di lavoro. Dai dati emerge che il 6,4% delle donne e il 4,7 degli uomini subisce delle violenze fisiche sul posto di lavoro (il dato si riferisce al 2000).
Lo scorso 23 aprile EUROSTAT ha inoltre reso noti alcuni dati riguardanti le spese per la protezione sociale nei 15 Paesi dell'Unione europea. I dati riguardano l'evoluzione della spesa statale per le diverse voci tra il 1992 e il 2001. Secondo Eurostat, in media la spesa sociale é aumentata del 2% all'anno. La voce di spesa più consistente riguarda le persone anziane, che in Europa assorbono il 46% della spesa sociale, raggiungendo una punta del 62% in Italia. In seconda posizione ci sono le spese per la salute, che ammontano al 28% dell'insieme. Seguono le voci: "Famiglia e infanzia" (8%), "Invalidità" (8%) e "Disoccupazione" (6%).
Imprese: la Commissione europea sulla futura politica industriale dell'Unione
La Commissione europea ha adottato lo scorso 21 aprile una comunicazione che compie un'analisi della situazione industriale in Europa e fornisce alcune indicazioni sui futuri orientamenti della Commissione in materia di politica industriale europea. Sebbene gli ultimi anni siano stati caratterizzati da una profonda crisi che ha rallentato la crescita industriale in tutta l'Unione europea (con l'Italia tra i paesi più colpiti), il documento della Commissione sottolinea che non vi sono elementi che dimostrino che sia in atto un processo di deindustrializzazione.
Tuttavia, data la situazione attuale, l'industria europea dovrà intraprendere un processo di profonda trasformazione che dovrà essere appoggiato e sostenuto tanto a livello europeo che a livello nazionale, soprattutto nel campo dell'innovazione e della conoscenza, dove la debolezza dell'Unione europea é particolarmente grave.
Ugualmente preoccupante appare il dato relativo alla delocalizzazione delle attività industriali che non sembra più limitarsi ai settori dove l'incidenza della forza lavoro é più forte, ma si sta estendendo ai settori intermedi, che costituiscono il nervo dell'industria europea, fino ad intaccare parzialmente il settore high-tec.
In questo contesto, l'allargamento costituisce una grande opportunità non solo per il mercato interno, ma perché offrirà la possibilità di approfittare di alcuni vantaggi legati al settore industriale nei nuovi Paesi membri. Tuttavia, dato che la differenza del costo del lavoro tra vecchi e nuovi Paesi sarà solo temporanea, la Commissione insiste sull'importanza di rafforzare gli investimenti nello scambio delle conoscenze, per essere competitivi nel lungo periodo. Per facilitare il cambiamento in atto, la Commissione intende muoversi nelle seguenti tre direzioni:
1. continuare sulla strada della better regulation, per creare un quadro normativo che sia più favorevole alle imprese. L'azione delle istituzioni comunitarie e degli Stati membri dovrà essere coordinata e mirare ad agevolare la nascita e la crescita delle imprese.
2. favorire la creazione di sinergie tra i diversi settori di azione dell'Unione che hanno delle ripercussioni sul mondo industriale. In particolare, la Commissione ha identificato cinque settori: la politica per l'innovazione e la conoscenza, il funzionamento del mercato interno, la politica di coesione, lo sviluppo sostenibile e la dimensione internazionale della politica industriale.
3. continuare a sviluppare la dimensione settoriale della politica industriale. Questo implica la realizzazione di progetti e valutazioni di impatto settoriali. La Commissione ha già intrapreso alcune iniziative settoriali ed altre saranno presentate nei prossimi mesi.
Imprese: opportunità di finanziamento per progetti UE/USA
Nel quadro della "Nuova agenda transatlantica" stabilita nel 1995, la Commissione europea (DG Relazioni Esterne) ha pubblicato un appello a presentare progetti con l'obiettivo di stabilire o rinforzare i legami tra la società europea e quella americana.
Le proposte dovranno mirare a stimolare il dialogo e la cooperazione tra partner sociali, gruppi di interesse o organizzazioni non governative particolarmente rappresentativi nell'Unione Europea e negli Stati Uniti, operanti in uno dei seguenti settori: consumatori, ambiente, lavoro, affari, media, diritti umani e dei cittadini. Le attività previste (che dovranno essere debitamente documentate) potranno includere organizzazione di conferenze, seminari e wokshops e dovranno svolgersi obbligatoriamente entro il 1 novembre 2004 e il 31 ottobre 2005. La Commissione prevede di selezionare tra 4 e 6 progetti ammissibili, che riceveranno i 350.000 euro stanziati. Ogni progetto riceverà un ammontare corrispondente al massimo al 50% dei costi, ma si potrà arrivare al 75% di finanziamento comunitario in caso di progetti particolarmente innovativi o che stimolino il dibattito su argomenti di evidente attualità nei rapporti tra UE e Stati Uniti.
I moduli di candidatura debitamente compilati in lingua inglese dovranno pervenire all'ufficio competente della Commissione entro e non oltre il 1 luglio 2004.
Per ulteriori informazioni: bando relazioni UE - USA

Newsletter Europa, maggio 2004
Il sommario
ISTITUZIONI: Stato dei lavori e recenti sviluppi della Conferenza Intergovernativa per la revisione del trattato UE
STRATEGIA DI LISBONA: costituzione del "Gruppo di alto livello" chiamato a elaborare proposte volte a rivitalizzare la strategia di Lisbona
AFFARI SOCIALI: Prima fase di consultazione volta alla revisione della Direttiva sui Comitati aziendali europei
AFFARI SOCIALI: prima fase di consultazione delle parti sociali su una possibile estensione della direttiva 90/394 CE riguardante l'esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni
AFFARI SOCIALI: adozione della direttiva relativa all'esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici
AFFARI SOCIALI: Eurostat pubblica due rapporti su "lavoro e salute" e sui costi dello stato sociale
IMPRESE: comunicazione della Commissione europea sulla futura politica industriale dell'Unione
IMPRESE: opportunità di finanziamento per progetti UE/USA
ECOFIN: Avvertimento della Commissione europea sul disavanzo pubblico italiano
TRASPORTI: Il Parlamento Europeo ha adottato una serie di rapporti sulle Reti TEN
TRASPORTI: Approvate le nuove linee guida delle Reti transeuropee di trasporto
RICERCA: La Commissione europea adotta una comunicazione sull'innovazione per le imprese
CROAZIA: la Commissione raccomanda di avviare i negoziati d'adesione
POLITICA INTEGRATA DEI PRODOTTI: Sviluppare il concetto di ciclo di vita ambientale
Calendario Istituzionale
Gazzetta ufficiale

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Confindustria - Newsletter Europa, Agosto 2004 (83,7 kb)











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